Somalia: liberi gli ostaggi dei pirati

Giallo sul blitz. I somali: morti e feriti, ma Parigi smentisce

da Parigi

Si è conclusa positivamente, ma in circostanze poco chiare, la vicenda del sequestro del veliero da diporto francese «Ponant» da parte di pirati somali nel golfo di Aden. È stato lo stesso ufficio del presidente Nicolas Sarkozy a dare l’annuncio della liberazione «senza incidenti» dei trenta ostaggi e del successivo arresto da parte di uomini della Marina francese di sei sequestratori. Ma una fonte somala - smentita «categoricamente» da Parigi - parla invece di una sanguinosa battaglia che sarebbe avvenuta dopo la consegna degli ostaggi, con i francesi che avrebbero lanciato missili dagli elicotteri uccidendo tre pirati e ferendone otto.
Le circostanze della liberazione non sono state ufficialmente precisate. Fonti militari francesi hanno spiegato però che si è proceduto per via negoziale, senza alcun intervento di forza. Questo per salvaguardare la vita dei trenta membri dell’equipaggio (venerdì scorso al momento dell’arrembaggio non c’erano a bordo passeggeri), come era stato anticipato già alcuni giorni fa. Gli ostaggi (ventidue cittadini francesi, sei filippini, un camerunese e un ucraino: tra loro sei donne) stanno bene e sono stati trasferiti presso la base militare francese di Gibuti.
Secondo l’emittente radio francese «Europe 1», che cita proprie fonti, per ottenere la liberazione l’armatore della «Ponant» avrebbe pagato un riscatto stimato in due milioni di dollari. Il capo di stato maggiore delle forze armate francesi, generale Jean-Louis Georgelin, non ha smentito la circostanza del riscatto («chiedete all’armatore», ha detto), ma ha affermato che circa un’ora dopo la liberazione degli ostaggi, quando i sequestratori erano sbarcati a terra, sei di loro sono stati bloccati con un missile che ha centrato il motore del 4x4 su cui stavano viaggiando, arrestati dalle teste di cuoio calatesi da un elicottero e portati a bordo di una nave della marina militare francese, dove sono ora detenuti. «Le forze francesi - ha precisato - non hanno fatto ricorso a tiri diretti sui pirati».
Una versione smentita dal governatore della regione somala dove si è svolto l’attacco, che parla di una vera e propria battaglia combattuta dai francesi con missili sparati dagli elicotteri, mentre i pirati avrebbero usato mitragliatrici antiaeree. Pesante il presunto bilancio: il governatore somalo parla di «tre cadaveri recuperati, otto persone ferite e altre otto portate via dai francesi».