Somalia Mogadiscio in mano ai fondamentalisti

Mogadiscio è quasi totalmente nelle mani degli islamici. A guidare le milizie integraliste alla conquista della capitale somala è Al Amriki, un americano bianco di origine statunitense. Nelle ultime ore i combattimenti, violentissimi da mercoledì scorso - una settantina di morti e almeno 200 feriti, molti i civili- si sono rarefatti. Nelle mani delle truppe lealiste restano porto, aeroporto e Villa Somalia, dove sono asserragliati presidente, premier ed alcuni ministri. Il problema sono le truppe di pace panafricane, poco più di 4.000 uomini asserragliati nelle loro casematte, con solo il mandato di difesa in caso di attacco.