Somalia, raid aereo Usa continua la caccia ai terroristi

Un aereo della Air Force ha effettuato un'operazione nella zona Sud al confine con il Kenya. E' la seconda incursione aerea americana dopo quella dell'8 gennaio

Mogadiscio - Le forze americane hanno condotto un secondo raid aereo nel sud della Somalia, non lontano dal confine con il Kenya. Lo confermano fonti del Pentagono all'emittente americana Cnn. Il raid avrebbe avuto come obiettivo sospetti legati ad al Qaida. Alcuni militari americani, si parla di membri di un nucleo speciale, sono scesi a terra per valutare gli effetti dell'attacco aereo che fa seguito a quello dell'8 gennaio. Nella regione non era stato possibile avere un'immeditata conferma del presunto attacco di lunedì e un portavoce del Pentagono si era rifiutato di fare commenti. Il Washington Post, che ha dato la notizia, dice di non avere informazioni sull'esito del raid e sui suoi obiettivi precisi. Due settimane fa un aereo AC-130 ha attaccato quelli che Washington ha detto essere agenti di al Qaeda in fuga insieme alle forze islamiche sconfitte il mese scorso dal governo somalo spalleggiato dai soldati etiopi. Si è trattato della prima operazione Usa in Somalia dalla fallimentare missione di peacekeeping del 1994. Il portavoce dell'esecutivo somalo Abdirahman Dinari ha detto di non essere a conoscenza del nuovo raid statunitense. Washington ritiene che i guerriglieri somali islamici abbiano dato asilo ad alcuni esponenti di al Qaeda accusati di aver assalito due ambasciate Usa e un hotel di proprietà israeliana nella zona orientale africana. "Non ne sono a conoscenza. Controllerò e quando avrò le informazioni vi informerò", ha detto Dinari. Qualsiasi intervento militare statunitense in Somalia infiammerà il già acceso dibattito politico nel paese e nel resto della regione del Corno d'Africa, dove i musulmani si sono più volte lamentati di un atteggiamento discriminatorio nei loro confronti, nel nome della "guerra al terrore". Un giornalista somalo freelance ha detto di aver visto soldati statunitensi dispiegati nella zona meridionale della Somalia, impegnati al fianco delle forze etiopi nella caccia agli islamici in fuga. Da giorni girano voci secondo cui le forze statunitensi sarebbero schierate in Somalia dall'attacco lanciato l'8 gennaio, ma da parte statunitense non è arrivata una conferma ufficiale.

Spari a Mogadiscio È di almeno quattro civili feriti, ma uno di loro sarebbe già deceduto, il bilancio di un attacco compiuto questa mattina da uomini armati contro l'aeroporto internazionale di Mogadiscio. Secondo quanto riporta la radio somala Shabelle, due colpi di mortaio sarebbero caduti sullo scalo aeroportuale. Il direttore dell'aeroporto, Mohammed Ahmed Siad, ritiene che i razzi siano stati lanciati dalla zona di Medina, sud di Mogadiscio. Al momento dell'attacco alcuni passeggeri erano a bordo ad un volo pronto per il decollo. Le forze della sicurezza governative somale hanno immediatamente avviato una serie di perquisizioni nelle case del sobborgo di Bullohubey, zona sud della capitale, alla ricerca di armi e dei responsabili di questo attacco che potrebbe essere opera di estremisti legati alle Corti islamiche.