Quel safari dei jihadisti somali per reclutare i combattenti

In un video di 17 minuti la propaganda dei guerriglieri che combattono il governo di Mogadiscio

Il safari per il jihad. Nelle foreste del Kenya. Ecco il miliziano che spara ad una giraffa, scuoia un bufalo e si ciba della carne di un'antilope. L'ultima trovata degli estremisti somali che combattono il governo di Mogadiscio è un video di 17 minuti.

Un documento di propaganda che si rivolge direttamente all'aspirante combattente: "Tu mangi, bevi e cacci gratis. Non a Bangkok o a Los Angeles, o pagando 500 dollari a notte per un hotel a Londra. E' un viaggio di intrattenimento, turismo e caccia. In effetti il turismo della mia nazione è il jihad". Insomma, anche il marketing del network terroristico si aggiorna per catturare nuovi adepti.

I miliziani somali di al-Shabab fanno leva sulla bellezza del paesaggio, che secondo la voce narrante è quello del Kenya, per suggestionare i giovani di mezzo mondo. In realtà il movimento ha conosciuto un calo di adesioni nell'ultimo periodo: si stima che i combattenti stranieri provenienti da Europa e Stati Uniti siano non più di 30-40 e fra i 500 e gli 800 quelli in arrivo da Kenya, Tanzania e Uganda. E l'esperto di terrorismo Matt Bryden ritiene che l'iniziativa non avrà successo: "Non credo - dice alla Cnn - che questo video sia più convincente delle immagini di combattimenti, di miliziani con il passamontagna in Siria Somalia".