Son tornate le cicogne

Igor Principe

Per nidificare non di rado sceglievano i tetti delle case, finendo di diritto nella lista degli animali domestici accanto al gatto, al cane, ai polli e alle galline. La loro era una presenza silenziosa, in alcuni casi utile (sono efficaci predatori di serpi) e comunque sempre considerata come qualcosa di normale. Poi delle cicogne non s'è avuta più notizia. Ora si fanno vedere di nuovo. Lo racconta la prima monografia italiana sulla specie, dal titolo «La cicogna bianca - Storia di un ritorno». Si tratta di una pubblicazione gratuita edita dal Consorzio Parco Adda Sud, nata nell'ambito di un programma condotto dall'associazione Odulvai Onlus in collaborazione con il Parco stesso e con la società di cosmesi e prodotti naturali «L'Erbolario». Il programma prevede il monitoraggio della specie in Italia, il rilascio controllato di esemplari, la gestione del territorio agricolo come ambiente vitale per la cicogna.
«È un libro importante per due motivi - dice Mauro Belardi, che con Mauro Canziani e Giovanna Dimitolo ne è autore -. In primo luogo, fa il punto sui cosiddetti "centri cicogna", cioè le 14 strutture sparse in Italia per il rilascio e l'ambientamento degli uccelli. E poi perché mette ordine sulla situazione della specie, i cui dati, fino ad oggi, non erano molto chiari».
Si sa, quindi, che nel Paese vivono 151 coppie di cicogne bianche, dislocate in undici regioni. Tredici sono in Lombardia, tra Milano, Pavia e Mantova. Il monitoraggio, condotto dai suddetti «centri» ha interessato 125 coppie. È la storia di un ritorno, secondo il libro, perché solo 50 anni fa non si trovava in Italia un esemplare dell'elegante pennuto. Ora le rotte migratorie, tradizionalmente centrate su Gibilterra e sul Bosforo, tornano a contemplare il nostro territorio. E non solo nelle lande pianeggianti del nord, dove si registra la maggior concentrazione. Per richiedere le copie: Parco Adda Sud (www.parcoaddasud.lombardia.it); Odulvai Onlus: 02-8489.1394