Sonata Arctica, dalla Finlandia al Rolling

La band di Tony Kakko si conferma una delle realtà musicali emergenti

Andrea Indini

Dopo il successo riscosso nel 2003 con l'album Winterheart's guild, si diceva che i Sonata Arctica non avrebbero prodotto nient'altro di straordinario. È successo l'opposto. L'anno scorso, infatti, l'uscita di Reckoning night ha lasciato pubblico e critica senza parole. E, questa sera, ospiti del Rolling Stone, tempio del rock milanese, la band finlandese porterà live la potenza della sua musica.
Tony Kakko e compagni hanno confezionato un album capace di intrecciare melodie strazianti a ritornelli veloci e grandiosi. Un power metal nella sua accezione più alta, dove la finezza tecnica diventa complementare ad armonie stupefacenti e atmosfere psichedeliche.
Assenti dai palcoscenici italiani dal 2001, il tour 2004-2005 si è rivelato un vero e proprio test per questa giovane band finlandese che è riuscita a dimostrare al pubblico milanese i molteplici cambiamenti fatti dal 1999, quando cioè i neonati Sonata Arctica si erano presentati al pubblico mondiale come uno dei tanti cloni degli Stratovarius. Ma oggi sono cambiati. Accanto alla bellissima voce di Kakko, il chitarrista Jani Limatainen e il tastierista Henrik Klingenberg riescono a rendere con forza tonalità contrapposte dando vita a cori e contro-cori piuttosto suggestivi, mentre alla batteria il power drummer Tommy Portimo ricerca soluzioni sempre più personali ai limiti del panorama musicale progressive.
Diventa quasi impossibile arrivare a dare una definizione dei Sonata Arctica che, nel giro di sei anni, con quattro album e un live, sono stati in grado di crescere e costruirsi un proprio stile capace di attirare a sé un numero sempre maggiore di fan. Le fredde terre del Nord Europa hanno conferito a Kakko uno stile proprio e dei cori veramente indovinati che fanno pensare a tutto tranne che a suonarli sia un gruppo così giovane e poco esperto.
Nati con il nome di Tricky Beans, hanno deciso di cambiarlo solo dopo tre demo catastrofici e un primo contratto con l'etichetta finlandese Spinefarm. È nell'estate del 1999 che esce il loro primo singolo ufficiale. Si tratta di Ecliptica, calorosamente accolto dagli amanti dell'heavy metal e dagli stessi Stratovarius che scelsero i Sonata Arctica come gruppo di supporto per il loro tour del 2000, un'occasione per farsi conoscere in tutta Europa.
Arriva in fretta, quindi, la premiazione come gruppo emergente agli Mtv Music Awards finlandesi. Ma sarà il secondo album, Silence, a consacrarli sulla scena musicale e a farli conoscere anche in Giappone, dove si esibiscono per la prima volta nel settembre 2001.
Instancabili, continuano a lovorare a nuovi progetti e melodie sempre più hard e scostanti: il cd del 2003, Winterheart's guild, stabilisce infatti nuove coordinate per il power metal melodico rendendolo indipendente dalla scia tracciata dai Stratovarius e colorato da guizzi geniali sonorità stupefacenti.
Alla fine del 2003 la band rompe con l'etichetta finlandese per firmare con una tedesca, Nuclear Blast, con cui producono il loro ultimo album che presenteranno questa sera sul palcoscenico del Rolling Stone.