Sonata a quattro mani per una vita stonata

Un pianoforte. Lui che insegna, l’allieva che fa progressi e vorrebbe perdersi nell’azzurro dei suoi occhi. Poi, com’è prevedibile, scatta la seduzione e i due corpi si avvicinano. Ma solo per un attimo: perché il tema, classico, diventa il pretesto per una storia durissima, senza redenzione. Il maestro di Massimo Mannucci (Società Editrice Fiorentina, pagg. 70, euro 9) è il deragliare cupo, cupissimo, di due vite che si erano incontrate nel segno della musica e dell’intelligenza. Mannucci, magistrato fiorentino, già autore di Cactus. Otto storie di crimine, racconta il masochismo di una donna che sulla bugia di un momento di debolezza costruisce una menzogna esistenziale e distrugge il futuro pieno di promesse fino alla catastrofe finale.