La Soncini regala luoghi comuni e noia amorosa

Ci sono volte che le frasi fatte calzano a pennello. In questo caso dire «un albero abbattuto inutilmente» è perfetto, a meno che la carta su cui è stampato il primo (e speriamo ultimo) libro di Guia Soncini non sia riciclata. Parliamo di Elementi di capitalismo amoroso, collezione francamente morbosa di uomini scaricabili (Rizzoli, pagg. 306, euro 17).
Il sulfureo Giuliano Ferrara aveva partorito per la Soncini una colonnina con un titolo perfetto (La deficiente), dove la starlette del Foglio si cimentava in corsivetti giulivi per oche giulive. Piaceva a quella metà del cielo femminile in perenne crisi sentimentale, donne in perenne crisi di nervi per il fatto di non trovare carne adatta per l’accoppiamento o di trovarne solo avariata. Quello che funzionava nella breve misura del Foglio, diventa insopportabile sulle 300 pagine di questo volume.
Una sorta di corso accelerato per fare il giusto investimento affettivo dedicato alle «Sfigate Disperate» che hanno il dono di accompagnarsi sempre con l’uomo sbagliato. Il risultato è francamente imbarazzante: si cerca di scimmiottare Sex and the City ma si finisce in una banalissima collezione di personaggi da dediche delle radio il sabato pomeriggio. Il tono vorrebbe essere ironico, ma è talmente forzato che riesce davvero indigesto. Tanto per dare l’idea gli uomini della categoria assolutamente da evitare sono appellati con i seguenti nomignoli: «Il Porco Dichiaratamente Schifoso», «Stronzo Senza Appello» o «Stronzo Semplice». Il libro è corredato da piccole massime decisamente inutili e che hanno tutte lo stesso leitmotiv: oltre una certa età se un uomo è ancora libero è sicuramente fallato, le donne sono delle povere vittime innocenti di queste tipologie, fortunata quella che si sveglia la mattina e trova il proprio compagno ancora in casa. Se il genere vi fa ridere, accomodatevi. Sconsigliato alle donne in crisi sentimentale. Molto indicato invece a marpioni maschi in cerca della pollastra da spennare.