Sondaggi tra gli artigiani: «Incentivi, strada giusta»

Confartigianato: «Già ci stiamo muovendo»

Rottamazione dei veicoli inquinanti (non solo auto ma anche e soprattutto mezzi di trasporto pesanti) e incentivi per la sostituzione di impianti obsoleti (in particolare caldaie di abitazioni e aziende). La strada che sembrano aver intrapreso ieri Comune di Milano e Regione Lombardia per fronteggiare l’inquinamento dell’aria è anche quella indicata dalle aziende del settore artigiano di Milano e provincia (94.000 imprese per un totale di 250.000 addetti). Il dato emerge da un’indagine svolta dal Centro studi «Istituto Luigi Gatti» di Apa-Confartigianato Milano tra i rappresentanti delle aziende del settore. Tra i possibili interventi sottoposti agli intervistati come fattore di riduzione dell’inquinamento, il 79% si dichiara infatti «molto favorevole» a un’incentivazione che aiuti la rottamazione dei veicoli inquinanti e degli impianti obsoleti. «Le Istituzioni - dice Guido Cesati, segretario generale di Apa Confartigianato Milano - devono sempre avere come obiettivo principale e indifferibile la salute dei cittadini. Allo stesso tempo però non possono dimenticare che moltissime delle persone che utilizzano i mezzi di trasporto privati lo fanno per motivi di lavoro. E il lavoro deve essere tutelato e garantito». «La nostra categoria - conclude Guido Cesati - dimostra di accettare la strada della pianificazione, a testimoniarlo sono gli investimenti effettuati nell’ambito dell’innovazione tecnologica cui sono stati destinati il 15% dei finanziamenti complessivi erogati nel 2006 da Apa-Confartigianato, attraverso il Consorzio Fidi Sinvest, pari a circa 12 milioni di euro. Di questa cifra, 5 milioni di euro sono stati utilizzati per sostituire impianti datati con impianti eco-tecnologici».