Sondaggi, Berlusconi mai così "gradito"

Banco di prova il tragico terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo. Secondo
un sondaggio <em>Ispo</em> oggi un italiano su due ha ancora più fiducia nel
premier. E le iniziative del premier piacciono anche al popolo del Pd

Roma - Silvio Berlusconi «ha confermato le proprie capacità comunicative e la sua abilità nell’instaurare, spesso al di là di ogni intermediazione, un rapporto e un colloquio diretto con la gente». Renato Mannheimer riassume così, sul Corriere della Sera, le motivazioni a corredo dell’ultimo sondaggio Ispo, commissionato dal quotidiano per verificare l’apprezzamento verso il premier. Una rilevazione, pubblicata ieri, tarata su effetti e ripercussioni dell’emergenza terremoto sull’opinione pubblica. Da cui viene fuori, innanzitutto, che il 48% dell’elettorato, quindi quasi un italiano su due, ritiene che il Cavaliere, «al di là del proprio giudizio di merito», a seguito del suo comportamento dopo il sisma in Abruzzo riscuota oggi più fiducia di prima.

Insomma, la presenza continua sul territorio, le iniziative già prese e quelle annunciate per la ricostruzione, hanno accentuato la percezione che il gradimento sull’operato del presidente del Consiglio sia cresciuto. E lo riconosce anche un elettore su tre del Partito democratico (il 36%), convinto che «abbia ottenuto un vantaggio». Il 6%, in termini assoluti, ritiene invece che la fiducia sia in calo.
Ma il quadro, delineato da Mannheimer, assume un significato a tratti sorprendente se si scende nel particolare, «se si interrogano i cittadini» sulla «propria reazione alle iniziative» di Berlusconi. Più di un quarto degli intervistati, infatti, il 26%, «dichiara di avere incrementato la personale fiducia» nel capo del governo.

Tra chi ha votato Pdl, ovviamente, il dato risulta più alto: 46%. Ma la notizia, semmai, è un’altra. Ovvero, quasi uno su dieci, tra i votanti del Partito democratico, «confessa» - è il verbo usato da Mannheimer - di «provare, dopo il terremoto, più fiducia in Berlusconi». Insomma, il premier ha «conquistato simpatie» - che non si traducono necessariamente, sia chiaro, in consensi alle urne - in un «piccolo segmento» dell’opposizione. Detto questo, mentre nessuno tra i pidiellini afferma di averne meno di prima, il 25% dei democratici assicura che il proprio gradimento è in calo.

In linee generali, però, la «conseguenza» di questa maggiore «popolarità» post-sisma è un «ulteriore allargamento del grado di consenso goduto nel Paese, oggi superiore al 50%». E poi, fa notare il sondaggista, le intenzione di voto verso il Popolo della Libertà «oltrepassano» adesso «il 45%».

Rimanendo in tema sondaggi, due giorni fa a Pianola, in visita per la settima volta in Abruzzo dalla tragica scossa del 6 aprile, Berlusconi ha riferito ai cronisti di avere un «gradimento personale del 73,5%». Di gran lunga «superiore rispetto a quello dei capi di governo dei maggiori Paesi dell’Occidente». Il dato, diffuso durante il sopralluogo alla tendopoli allestita nella località a ridosso dell’Aquila, è stato rilevato stavolta da Euromedia, a cui da anni il diretto interessato si affida per tastare il polso agli italiani. E sempre secondo l’istituto, diretto da Alessandra Ghisleri, la fiducia verso il governo, invece, si attesta oggi sul 55-56%.

«Una percentuale così alta di gradimento verso il presidente del Consiglio - spiega la Ghisleri - è la prova che non ha nessun colore politico. Viene difatti premiato il suo operato al di sopra delle parti». Insomma, un consenso «trasversale», un apprezzamento verso il «comportamento» avuto sul campo, sia come uomo, «con le sue emozioni», sia come premier, «con le sue responsabilità istituzionali». La «dimostrazione tangibile», aggiunge la sondaggista, interpretando le motivazioni espresse dagli intervistati, che il Cavaliere «sa rispondere alle esigenze poste dai cittadini». Che «gli riconoscono già, ad esempio, pure l’impegno concreto nel contrasto alla crisi economica e nel superamento dell’emergenza rifiuti in Campania».