Sondaggi, crolla la fiducia nel governo

La rilevazione Ipr Marketing registra un ribasso di altri 5 punti: il gradimento è al 30%. Stabile quello nei confronti del premier (42%). Tra i ministri 13 bocciature, male Ds e Margherita

Milano - Cala ancora la fiducia nel governo: il sondaggio mensile di Ipr Marketing registra un ribasso di altri 5 punti. Il risultato è al 30%, nella rilevazione condotta tra il 15 e il 17 settembre. È la soglia minima raggiunta dal primo sondaggio, svolto nel luglio 2006, due mesi dopo il giuramento. Resta invece stabile il livello di fiducia nel presidente del Consiglio Romano Prodi, il 42% come due mesi fa. Quanto ai partiti, si registra il fenomeno Di Pietro e Idv. L’ex pm, infatti, è saldamente in testa alla graduatoria dei ministri con il 61% (secondo posto per Pierluigi Bersani con il 53%, +3% rispetto a luglio); mentre l’Italia dei Valori affianca An in testa alla graduatoria per la fiducia nel partiti, con il 42%. Registra invece un forte calo la sinistra radicale, con il -4% di Rifondazione Comunista e Pdci.

Ecco dunque i risultati del sondaggio di Ipr, sulla fiducia per premier, ministri e partiti.
Presidente del Consiglio e governo - La fiducia in Romano Prodi rimane stabile nella rilevazione effettuata dopo la pausa estiva (42%), mentre la fiducia nell’esecutivo scende di 5 punti, raggiungendo il peggior risultato dal luglio 2006 (30%). Secondo l’istituto diretto da Antonio Noto, «probabilmente le continue tensioni estive tra le diverse anime del governo hanno inciso in un giudizio più punitivo degli italiani verso la squadra nel suo complesso, più che nei confronti del presidente del Consiglio».

Ministri Il calo dell’esecutivo si nota con ancora maggiore evidenza anche nella classifica della fiducia ai singoli ministri: sono solo 2 quelli che guadagnano fiducia, Bersani e Luigi Nicolais, mentre 13 fanno registrare un segno negativo e per i rimanenti 10 non si evidenziano variazioni. Di Pietro resta in testa, stabile al 61%. Alle sue spalle, si è formato un terzetto che vede al 53%, assieme a Giuliano Amato (in calo del 2%), i soli due ministri in crescita, Bersani, che torna a crescere di 3 punti, e Nicolais, che guadagna due punti. Un risultato positivo che premia due ministri ’liberalizzatorì. Per il resto, la fiducia diminuisce. «Tenendo presente che i mesi estivi sono stati caratterizzati più dal dibattito politico che dalle azioni concrete di governo - è l’osservazione di Ipr - il dato sembra puntare l’indice maggiormente contro la mancanza di coesione tra le posizioni dei vari ministri, troppo spesso in polemica tra loro».

Partiti Anche nella classifica sulla fiducia ai partiti (da non confondere con le intenzioni di voto) si riflette l’immagine positiva di Di Pietro. Infatti Italia dei Valori è la vera sorpresa e, con An, riceve la maggiore fiducia degli italiani (42%). Subito dopo Forza Italia (in calo di un punto) e Partito Democratico, che si conferma stabile al 40%, mentre i due partiti fondatori (Ds e Margherita) sono entrambi in calo: i Ds scendono per la prima volta al di sotto del 40% (-4, al 38%), e la Margherita (-3, al 31%) è al suo risultato più basso. Negativo, infine, il trend della fiducia nei confronti delle formazioni della sinistra comunista; sia Rifondazione che i Comunisti Italiani fanno registrare infatti un -4%.