Sondaggio: Cdl avanti di sette punti

Centrodestra in netto vantaggio se si votasse oggi alla Camera. Forza Italia primo partito al 27%: è testa a testa con il Pd, segnalato al 28%. E l'Udc non sarebbe più decisivo

Roma - Centrodestra avanti di sette punti sul centrosinistra nelle intenzioni di voto per la Camera. Nel sondaggio che l’Istituto Ipr Marketing ha effettuato per conto di Repubblica.it, emerge che il centrodestra, in caso di nuove elezioni con l’attuale legge elettorale, arriverebbe al 52,5%, contro il 45,5% del centro sinistra. Il sondaggio mostra il ruolo decisivo del centro di Casini: l’Udc è in flessione (passerebbe dal 6,8 al 5%) ma i suoi voti sarebbero determinanti. Senza l’Udc, infatti, la differenza tra le due coalizioni si riduce al 2%, e Casini potrebbe far vincere gli uni o gli altri. (Guarda tutti i sondaggi sul Prof in picchiata).

I partiti Il Partito Democratico gode di un positivo effetto legato alle primarie e all’effetto Veltroni. Il Pd raccoglierebbe il 28% dei consensi, con un netto incremento rispetto al 24% che aveva prima della candidatura del sindaco di Roma. In netto calo i partiti della sinistra radicale: Rifondazione Comunista al 4%, perde quasi il 2% rispetto alle politiche del 2006, mentre i Comunisti Italiani che nel 2006 avevano superato il 2%, ora scendono all’1%; la Sinistra Democratica formata dai dissidenti diessini ottiene solo l’1% delle intenzioni di voto. Stabili Italia dei Valori ed Verdi, rispettivamente al 2,5 e al 2%. Male la Rosa nel pugno, che perde 1,6 punti e si ferma all’1%.

La Cdl Nello schieramento di centrodestra la parte del leone spetta sicuramente a Forza Italia: il partito di Berlusconi si conferma al 27%; An, all’11% , deve registrare un calo dell’1,3% rispetto alle politiche, mentre la strategia di protesta della Lega sembra pagare, dato che il partito padano, ora al 6%, cresce dell’1,4% rispetto al giorno delle elezioni del 2006. Cresce la quota di elettori che non si schiererebbero nè con il centrosinistra nè con il centrodestra (2%).

Tanti gli incerti Molti anche coloro che, pur essendo certi di votare uno schieramento, oggi non sanno quale partito votare: il 2% del centro sinistra e l’1,5% del centro destra. Il sondaggio è stato realizzato su un campione di mille elettori, rappresentativi per età, sesso ed area di residenza della popolazione italiana maggiorenne.