Il sondaggio: intatta la fiducia al premier «La vera sfida? Far ripartire il Paese»

RomaSbaglia chi immagina un calo di consensi. Anzi, «gli ultimi sondaggi mostrano ancora un aumento di popolarità». D’altronde, «il 77% di ammirazione non è male». Silvio Berlusconi parla di sé, della fiducia che gli italiani continuano a esprimergli, nonostante il clamore mediatico per la separazione, annunciata dalla moglie. Premiato, dunque, il modo in cui «ho affrontato questo fatto, direi con una certa classe». Il premier ne discute su France 2, emittente transalpina che in serata manda in onda un’ampia intervista. E il Cavaliere, forte anche della “stabilità” registrata dall’ultima rilevazione di Ipr marketing, pubblicata ieri da Repubblica.it, ne approfitta per ribadire che «il divorzio è qualcosa di doloroso». E come tale «deve essere un fatto privato, nel quale nessuno ha il diritto di intervenire».
In ogni caso, stando ai numeri, sembra quasi non sia successo nulla. Nessuno cambia idea. E il malessere dei cattolici, che si ipotizzava magari profondo, in realtà è poca roba. Non si sposta di una virgola, difatti, il gradimento nei suoi confronti. È quanto registra l’istituto diretto da Antonio Noto, con una ricerca tarata sui telespettatori di Porta a porta che, martedì sera, hanno assistito alla performance di Berlusconi nel salotto tv di Bruno Vespa.
In generale, la fiducia verso l’inquilino di Palazzo Chigi, attesta l’Ipr, «rimane la stessa di prima» per il 66% degli intervistati: nel complesso, è aumentata per il 13%, diminuita invece per il 20%. «Convincente», per il 57%, la prova del presidente del Consiglio, che «ha ispirato fiducia» nel 53% dei casi. Viceversa, atteggiamento «provocatorio» per il 47%, «presuntuoso» secondo il 42%. Non riscuote ampi consensi, invece, l’ipotesi del «complotto», a cui crede il 28% del campione: per il 59% non vi è stata macchinazione. Nessuno, infine, tra gli elettori del Pdl, prende in considerazione «meno di prima» il voto al proprio partito. E per il 64% (del totale) rimane tutto come prima.
Ma tant’è. «La stampa e le televisioni sono contro chi è al potere - continua Berlusconi sulla tv francese - e il 90% della stampa, e praticamente tutte le televisioni, sono contro di me. Comprese quelle del mio gruppo, perché i giornalisti vogliono dimostrare che sono indipendenti». E sulla vicenda della diciottenne di Casoria, Noemi, chiarisce: «La ragazza non ha mai avuto modo di frequentarmi da sola. È venuta a trovarmi tre o quattro volte, mi dicono - io veramente ne ricordo tre – ma sempre con sua madre o suo padre, che fa parte del mio partito». Spostando l’attenzione sul presidente francese, gli riconosce «l’amore per l’azione, piuttosto che le parole»: «Sarkozy – afferma - è unico, con la sua forte personalità». Non rinnega l’uso dell’aggettivo «abbronzato» nel descrivere Barack Obama: «Era un complimento e lui ha capito».
Il Cavaliere, stavolta ai microfoni del Gr Rai, traccia pure un bilancio «assolutamente positivo» del primo anno di governo. «Le priorità che abbiamo - continua - sono intanto quelle di portare l’Italia fuori dalla crisi». Si passa così agli interventi in favore degli abruzzesi. Entro sei mesi si potrà dare una casa ai terremotati: «Lo spero, comunque ci tentiamo».
Berlusconi, tra l’altro, trascorre parte della mattinata al Campidoglio. E prima di prendere la parola in aula Giulio Cesare - per illustrare la riforma varata con il federalismo - scrive sul Libro d’oro: «Finalmente Roma Capitale! Un risultato e un successo che ho, abbiamo inseguito per molto tempo. Evviva!». Così, rende «un grande onore all’opposizione, per come si è comportata in Parlamento. E sarebbe bello se in futuro ci fosse questo clima». Anche se, puntualizza, «sfortunatamente, in Italia abbiamo un’opposizione comunista». Il premier, poi, con una battuta, torna sulla questione divorzio: «Amo la Finlandia e le finlandesi, purché abbiano più di 18 anni...».
In serata, inoltre, il premier si confronta con alcuni imprenditori. Nel corso di una cena, a Villa Madama, a cui partecipano, oltre a ministri, pure le tre candidate alle Europee che lo accompagneranno in campagna elettorale: Lara Comi, Licia Ronzulli e Barbara Matera. Un’occasione per riferire che il Pdl, secondo gli ultimi sondaggi, si attesta sul 46%.