Sondaggio: in Lombardia il Pdl sfiora il 40%

Il governatore Formigoni: «È la prova che il nuovo partito è una grande forza popolare». Anche le ultime rilevazioni premiano il Popolo della Libertà. Crolla il Pd: dal 28% delle Politiche a sotto il 21

Il 39,4 per cento dei lombardi sceglie il Popolo della libertà. Intenzione di voto dell’elettorato alla vigilia del congresso nazionale che ne decreta la nascita. Particolare, è la prima volta che due partiti che si uniscono, Forza Italia e Alleanza nazionale, offrono un valore superiore alla somma algebrica delle loro preferenze di voto. Infatti, il 39,4 per cento ottenuto dal Pdl è superiore ai dati registrati sia alle europee del giugno 2004 (34,3) che alle politiche 2006 (38,4) oltreché alle politiche dello scorso aprile (33,5).

Fotografia dell’elettorato se si andasse al voto scattata da Euromedia research che, commenta Roberto Formigoni, «testimonia come il Pdl sia una grande forza popolare. In Lombardia con il 39,4 siamo primi, senza se e senza ma». Aggiunge il governatore: «Siamo nella testa e nel cuore degli elettori perché parliamo il linguaggio della concretezza». Come dire: «La buona politica che Regione Lombardia ha compiuto in questi anni viene ancora una volta premiata insieme albuon governo di Berlusconi e degli altri nel capitanare il Paese». Naturalmente, secondo il governatore, «il 39,4 per cento resta un punto di partenza perché vogliamo dare risposte a tutti gli italiani, a tutti i cittadini che chiedono un’amministrazione attenta alle loro esigenze e ai loro interessi».

C’è poi, nel sondaggio firmato da Euromedia research, anche un altro dato significativo: il 22,1 di consensi dati dai lombardi alla Lega, che fa un balzo considerevole rispetto alle europee 1999 (13,1), alle Politiche 2001 (12,1) e alle politiche 2006 (11,7). «Indice che la nostra alleanza trova il gradimento dei nostri elettori» chiosa Formigoni». Le buone notizie per il Pdl però non finiscono qui. La rilevazione eseguita il 24 marzo su un campione pari a otto milioni di lombardi segnala poi che il consenso dato dagli elettori al Partito democratico precipita a quota 20,8 per cento dal 28,1 delle politiche 2008, segno meno anche in raffronto con le politiche 2006 (26,7)e le europee 2004 (26,3).

Pollice verso anche per i consensi dati dai lombardi al raggruppamento Rifondazione-Comunisti italiani, che si ferma al 3,8 per cento, ovvero perde sulle politiche 2006 (7,3) e all’ingiù il sostegno a Sinistra e libertà (ossia Rifondazione per la sinistra, Partito socialista, verdi e Sinistra democratica) che dai lombardi ottiene lo 0,5 per cento ovvero 3,8 punti percentuali in meno sulle politiche 2006. Non va meglio al consenso per l’aggregazione La Destra-Fiamma Tricolore-Mpa-Pensionati che ottiene l’1,9 contro il 2,4 ottenuto alle europee 2004. E, infine, il dato dell’Unione di centro con il 4,5 per cento appare senza scosse rispetto alle politiche 2008 (4,3). Per quanto riguarda gli «indecisi» sono pari al 26,9 per cento, mentre il 19,9 per cento «non risponde» e l’1 per cento dei lombardi sceglie «scheda bianca/nulla». Entrando nel merito delle intenzioni di voto, Paolo Valentini spiega: «Questo sondaggio fotografa la stima dei cittadini nei confronti del nostro operato che prosegue ininterrottamente da 5.063 giorni».

Evidente, dunque, secondo il presidente del gruppo Fi-Pdl la necessità di «consentire ai cittadini di avere un contatto con il nostro gruppo, la sua attività e i temi che interessano la Lombardia a portata di clic 24 ore su 24». Ecco, il sito www.pdlregionelombardia.it che non solo dà informazioni ma è piazza virtuale per dialogare con i cittadini, «un portale nella direzione di un partito realmente al servizio dei propri elettori». Anche con il sondaggio del Pdl da record che sfiora il 40 per cento e doppia il centrosinistra.