Il sondaggio segreto del Pd «premia» il candidato del Pdl

Il sindaco uscente Federico Berruti lo aveva detto fin dalle prime battute della campagna elettorale: «La molteplicità di forze in campo in questa tornata corrisponde alla complessità della società savonese». Ad una settimana dal responso delle urne di domenica e lunedì prossimi si può dire che questa affermazione non è molto lontana dal vero. Sette sono i candidati sindaci e ben 519 i candidati consiglieri comunali per le varie liste che si contendono uno dei 32 posti da consigliere comunale a Palazzo Sisto. Trentadue posti invece dei 40 delle precedenti consultazioni. Fino a qualche giorno fa sembrava, nonostante tutto, che Federico Berruti dovesse imporsi con una «goleada» come aveva detto durante il suo comizio in piazza Sisto la settimana scorsa Massimo D’Alema. Ma da una parte il suo diretto antagonista l’attuale assessore in Provincia Paolo Marson che non per niente si dice «uno deciso e non uno qualunque» supportato dall’ex ministro Claudio Scajola e dall’altra gli altri sei candidati sindaci tra cui alcuni rappresentanti di forze inedite per lo scenario politico cittadino come il Fli di Gian Genta e i Grillini di Milena Debenedetti, hanno convinto una gran parte del Pd che il ballottaggio a fine maggio non è una prospettiva da fantascienza ma anzi può essere assai probabile. E proprio un sondaggio segreto commissionato dal Pd nazionale e trasmesso a quello savonese sembrerebbe andare in questa direzione. È facile che i grillini, ad esempio, rosicchino voti a sinistra e quindi anche del Pd che potrebbe subire un calo, d’altra parte la serata in cui si è esibito dal palco di piazza Sisto Beppe Grillo ha visto quasi un’adunata oceanica: ben tremila persone contro una piazza semipiena ma non con presenze da stadio da finale di coppa dei campioni che ha accolto big del calibro di D’Alema e Di Pietro. Stasera il ministro Michela Brambilla sarà alle 20.30 all’NH Hotel per incontrare i candidati e presentare importanti finanziamenti per il Turismo. Anche il ministro dunque spinge la campagna del centro destra, dove in molti sono ottimisti. Personaggi di spicco come il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza sperano che possa ripetersi l’effetto provinciali di due anni fa, quando il candidato del centrosinistra Michele Boffa non riuscì a centrare l’obbiettivo dell’elezione al primo turno e subì la sconfitta nel secondo da parte delle truppe del sindaco di Loano divenuto primo cittadino della Provincia di Savona. Certo le dinamiche che presiedono la Provincia, dove una parte di Ponente è tradizionalmente di centro destra sono differenti da quelle di Savona città, tradizionalmente di centro sinistra. Ma anche Federico Berruti stesso è consapevole da qualche giorno che, data la situazione, un secondo turno non è improbabile. A quel punto tutto potrebbe accadere e bisognerebbe valutare il peso al primo turno di forze che potrebbero fare la differenza come il Fli, i grillini, ma anche la Nuova Destra di Ugo Ghione apparentata con Forza Nuova di Roberto Fiore. Se le estreme di destra e di sinistra correranno ancora da sole come al primo turno e non daranno indicazioni precise di voto il risultato potrebbe essere appeso davvero ad un filo. E non da ultimo un convitato di pietra potrebbe essere dato anche, specie nel secondo turno, dall’astensionismo.