Sondaggio sull’Irak: Bush guadagna punti

Washington. L’alta affluenza alle urne in Irak e l’offensiva mediatica del presidente statunitense George Bush - che ha tenuto cinque discorsi e una conferenza stampa negli ultimi 19 giorni - hanno fatto registrare un’inversione di tendenza nell’andamento del suo indice di popolarità, con un 47 per cento di concittadini che ne approva il lavoro contro il 39 registrato il mese scorso. Questo il risultato che emerge da un sondaggio commissionato da Washington Post e AbcNNews.
Nonostante l’inversione di tendenza, Bush non naviga in buone acque per quanto riguarda l’approvazione del suo operato da parte degli americani: la percentuale di coloro che criticano il presidente supera ancora quella dei suoi sostenitori. Sull’Irak, il 52% degli interpellati continua a pensare che non valesse la pena di combattere la guerra, contro il 46 (7 punti in più rispetto all’ultimo sondaggio) di parere contrario. Ma la maggioranza degli interpellati ritiene tuttavia che la guerra abbia contribuito positivamente alla sicurezza del Paese anche se 3 americani su 5 non credono che il presidente abbia una chiara strategia di vittoria nel Paese medio-orientale.