Il sondaggio

«Nel caso corresse con una forza autonoma, gran parte degli studi condotti a luglio gli attribuiva tra l’8 e il 10%. Ma alcune rilevazioni più recenti sembrerebbero intravedere un calo sensibile, sino al 5-6%». Così Renato Mannheimer, il più noto sondaggista italiano, valuta la consistenza elettorale di Fini e della sua nuova formazione sul Corriere della Sera di ferragosto. Consenso quindi dimezzato in un mese per il presidente della Camera Gianfranco Fini e sodali di Futuro e libertà. Nel centrodestra, il partito più in forma sarebbe la Lega (almeno al 10-11%). Anche il partito di Berlusconi «mantiene un largo consenso (30-31%), dovuto specialmente al carisma del suo leader». All’opposizione, «il Pd appare particolarmente debole, sia sul piano dell’entità dei voti raccolti (attorno al 25-26%), sia su quello della distribuzione territoriale».