Sonnambula sale su una gru alta 40 metri

da Londra

Un pisolino movimentato quello della quindicenne londinese che alcuni giorni fa è uscita di casa nel sonno, ha scalato una gru di 40 metri e, sempre a occhi chiusi, ha fatto l'equilibrista come una star del circo su un filo metallico sospeso nel vuoto per essere infine svegliata da una telefonata dei genitori che le chiedevano, per favore, di scendere. Il tragicomico incidente - rivelato alla Bbc dalla polizia soltanto ieri, ma accaduto il 25 giugno scorso - si è concluso nel modo migliore: salvata grazie all'intervento dei pompieri, l'adolescente è illesa e, considerando le condizioni della sua passeggiata notturna, non deve essersi nemmeno spaventata più di tanto. Vigili del fuoco e poliziotti si erano precipitati in un cantiere a sud di Londra dopo essere stati avvertiti da un passante che aveva notato la ragazzina in cima a una gru di 40 metri. I soccorritori avevano inizialmente temuto si trattasse di un tentativo di suicidio, ma quando un pompiere aveva trovato la ragazza appisolata su un contrappeso di cemento erano sorti i primi dubbi.
Nel timore che un brusco risveglio spaventasse l'addormentata, con il rischio di farla precipitare giù, il vigile del fuoco le ha sottratto il cellulare che aveva con sé e ha poi contattato i genitori verosimilmente in ansia: sono stati loro, con la telefonata più tranquillizzante del mondo, a strapparla dall'abbraccio di Morfeo. Accompagnata in ospedale per i controlli di rito, l'adolescente sembra non essersi procurata nemmeno un graffio durante la sua originalissima avventura. Irshaad Ebrahim, esperto dell'Istituto di Londra sul sonno, ha dichiarato al quotidiano The Times di aver avuto in cura sonnambuli che a occhi chiusi hanno guidato automobili e si sono improvvisati fantini. Un paziente di Ebrahim ha addirittura tentato di decollare con un elicottero.