Sonny Clark, la breve storia dell’allievo di Bud Powell

Già, che ci vuole. Il punto d’incontro, ecco, il riassunto di trent’anni di pop. La disco dance? Pronta. Il soul? Presto fatto. L’hip hop? Ci mancherebbe, eccolo qui. Run di Gnarls Barkley è un video bignami, roba da dare agli studenti di musica. Trent’anni fa, ai tempi dello Studio 54, i colori erano come in questo video e i capelloni con le camice sgargianti ballavano proprio così, sconclusionati. Ma allora i deejay non usavano il giradischi per «scratchare» e di sicuro i cantanti non indossavano un bel giubbotto di pelle nera da rapper del ghetto come fa Gnarls. Potenza della mescolanza. D’altronde adesso si mescola tutto, perché non ci sono novità e quindi benvenuta alla nostalgia canaglia che rispolvera il vecchio per far spazio (forse, un giorno, chissà) al nuovo.

Gnarls Barkley - Run (Warner)