Sono 170mila i liguri che soffrono di mal di testa

Ne soffrono sei milioni di italiani. Oltre 170mila in Liguria. La metà non la distingue dal comune mal di testa. Oltre i due terzi non sanno che c'è una profilassi, basata sul Topiramato, farmaco della Janssen Cilag, in grado di prevenire gli attacchi. A Genova soltanto il 3 per cento, circa cinquemila persone, vengono visitate ogni anno nei centri per la diagnosi e la cura delle cefalee di Sestri Ponente, San Martino e Gaslini. Soltanto il 16 per cento di chi ne soffre si è rivolto allo specialista. Il rapporto fra donna e uomo è di tre a uno. «L'emicrania è una patologia molto comune - spiega il direttore del dipartimento di neurologia di Sestri Ponente Paolo Tanganelli - ma quasi tutti minimizzano la loro condizione e in pochi ne parlano al medico ricorrendo invece a consigli di amici e vicini di casa, abusando dei farmaci in vendita senza ricetta. Il risultato, spesso, porta a conseguenze disastrose. Le terapie fai da te, quando prolungate, portano a complicazioni e a volte addirittura intossicazione e assuefazione. Sono cinquanta i pazienti in terapia nel nostro centro per disintossicazione dai farmaci da banco».
Nonostante la sofferenza incida pesantemente sulle normali attività quotidiane, comprese quelle professionali, la maggior parte di chi soffre di emicrania non è consapevole che si tratta di una patologia. Sono convinti che invece si tratti soltanto di un mal di testa più forte e che dura più a lungo.
«In realtà - spiega Tanganelli - l'emicrania è una patologia che riguarda l'ingrossamento dei vasi sanguigni e ci sono forti dubbi che abbia ripercussioni pure sull'attività cerebrale. Oggi non esiste una cura per debellarla definitivamente, ma ci sono terapie in grado di prevenire il dolore e di bloccarla. Occorre ovviamente diagnosi e terapia adeguata. Da un anno e mezzo usiamo il Topiramato con ottimi risultati. Esistono duecento forme di mal di testa. Possono incidere alcol, fumo, stress, sonno, ma, quando, per esempio, si parla di cervicale, scopriamo che il 90 per cento dei pazienti ha invece un'emicrania e che quindi deve essere curata come tale».
La visita al centro per la diagnosi e cura delle cefalee del reparto di neurologia all'ospedale Padre Antero Micone di Sestri Ponente si può prenotare attraverso il Cup della Asl con la richiesta del medico. Dura circa quaranta minuti. La lista d'attesa, tuttavia, è lunga. Ci vogliono tre o quattro mesi. Per questo Paolo Manganelli ha annunciato ieri che il prossimo anno si aprirà un altro centro per le cefalee nella sede del distretto della Asl in via Canepari.
«A Sestri ponente - aggiunge il responsabile del centro Fabio Valguarnera - visitiamo una trentina di pazienti alla settimana insieme al collega Maurizio Fracassi. Abbiamo tre posti letto per il day hospital e 26 posti letto per i ricoveri in neurologia. Per quasi tutti disponiamo di una risonanza, ma soprattutto ascoltiamo e interveniamo con il paziente per capire i motivi delle loro emicranie che, ricordo, è una patologia spesso famigliare».