Sono 28mila le Punto in strada

Gli ordini dell’utilitaria saliti a 88mila. Cresce Lancia, scende Alfa Romeo

da Milano

Gli ordini sono 88mila e, di questi, poco meno della metà riguardano l’estero: la Fiat Grande Punto, lanciata lo scorso ottobre, affronta l’anno della verità portando in dote numeri che fanno ben sperare e molte sorprese. Ma se finora il gruppo Fiat ha sempre parlato di ordini per la sua vettura più importante, il Giornale è in grado di rivelare quante Grande Punto, al 31 dicembre scorso, stavano realmente percorrendo le strade italiane: tra 27 e 28mila. Per gli aspiranti possessori del modello i tempi di attesa non dovrebbero superare i due mesi e mezzo, mentre la vecchia Punto continua a essere richiesta al ritmo di 250-300 ordini al giorno. Se ci sono problemi nelle consegne al cliente è perché la domanda riguarda versioni più accessoriate e personalizzate, mentre in passato il 65% delle vetture acquistate riguardava il modello base.
L’impatto della Grande Punto, in pratica, sembra essere andato oltre le previsioni degli esperti di marketing di Mirafiori. E anche i concessionari affermano che l’età della clientela si è notevolmente abbassata e che, con la Grande Punto, il gruppo ha conquistato nuovi utenti. La gamma, intanto, si amplia e intorno a marzo la Fiat dovrebbe lanciare la versione con motore a benzina 1.4 a 16 valvole e 95 cavalli. Per l’intero 2006 il gruppo conta di immatricolare 360mila Grande Punto, obiettivo che gli analisti interpellati dal Giornale giudicano raggiungibile. «E visto che il margine incrementale su ogni Punto è di oltre 3mila euro una volta coperti i costi fissi - afferma un operatore - nel caso le vendite dovessero risultare superiori alle stime, per la Fiat sarebbe tutto fieno in cascina: 150 milioni in più per 50mila Grande Punto in aggiunta. Ma anche uno sforamento di 20mila andrebbe bene: l’ebit, in questo caso, sarebbe di 60 milioni». Anche a dicembre, intanto, la Punto è stata la vettura più venduta in Italia, seguita da un’altra torinese - la Panda - in vetta al segmento delle city-car con il 39,4% di quota. Per la Croma gli ordini raccolti sono circa 27mila.
E veniamo agli altri due marchi di Mirafiori: Lancia e Alfa Romeo. Nel primo caso, a dicembre, c’è stata una leggera flessione: la quota mercato (4%) ha perso 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso mese 2004. Nel progressivo annuo aumenti, invece, sia nei volumi (più 4,8%) sia nella penetrazione: più 0,3 per cento. Ypsilon è risultata la terza vettura più venduta. Passi avanti per Alfa Romeo, il brand più in difficoltà del gruppo: lo scorso mese (3% di quota) c’è stato un miglioramento di 0,4 punti sullo stesso mese di un anno fa. Nel 2005 la quota complessiva è invece arretrata di 0,5 punti al 2,8 per cento. La 159, la novità che ha contrassegnato il 2005, ha finora totalizzato 14mila ordini. «Il modello - spiega un concessionario - paga il prezzo un po’ eccessivo e la mancanza, fin dal lancio, della versione wagon (in arrivo nei prossimi mesi-ndr)».
Buone notizie per Fiat Auto, infine, dai mercati esteri. In Francia le vendite a dicembre del gruppo sono aumentate dell’8,2% e solo il marchio Fiat ha segnato una crescita del 14 per cento).
Il Lingotto si è confermato invece leader in Brasile con 404.815 veicoli immatricolati nel 2005, pari al 25% del totale.