Sono 350mila i ciechi in Italia

In tutto il mondo si celebra la «Giornata della Vista». Obiettivo sensibilizzare le istituzioni e le popolazioni alla prevenzione per ridurre il dramma della cecità. In Italia vi sono oltre 350mila ciechi e più di 1 milione e mezzo di ipovedenti in rapida crescita. Circa 1 milione di adulti è poi affetto da glaucoma e la metà non ne è a conoscenza, mentre si stima che circa il 5-10% della popolazione sopra i 75 anni è affetta da degenerazione maculare senile. Uscendo dai nostri confini, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ci ricorda che nel mondo vi sono 37 milioni di ciechi e 124 milioni di ipovedenti. Risulta ancora difficile il ricorso a trattamenti tempestivi ed a misure preventive nelle aree povere del pianeta (90% dei non vedenti), dove ben nel 75% dei casi la cecità potrebbe essere evitata. Queste, invece, le patologie più diffuse legate alla vista: la cataratta, colpisce 20 milioni di persone; il tracoma 146 milioni di soggetti; il glaucoma ha già reso ciechi 4 milioni e mezzo di individui. I problemi che gran parte dei Paesi emergenti devono affrontare sono ben diversi e gravi rispetto a quanto si registra in Europa ed in Italia. Ne è conscio Marco Fantozzi, oculista, chirurgo refrattivo, che ha compiuto numerose missioni di solidarietà in Costarica, Salvador e Birmania, dove i confini tra visione e cecità sono labili.
«In Italia disponiamo delle metodiche più sofisticate e delle conoscenze scientifiche più avanzate per intervenire, correggendo tutti i disturbi della visione», afferma Fantozzi, che esegue annualmente 1500 interventi di chirurgia refrattiva (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia, patologie corneali). Direttore della casa di cura M.D. Barbantini di Lucca e del Centro Oculistico Portale Valsecchi di Mantova.
«Oggi con le tecniche di chirurgia refrattiva si modifica il potere diottrico dell'occhio intervenendo sulla cornea, sul cristallino o interponendo sull'asse ottico un diottrio (lente) artificiale. Non esiste una tecnica utilizzabile per tutti i pazienti con difetto refrattivo, esistono varie metodiche ognuna delle quali va riservata al caso specifico. In presenza di una miopia elevata o quando le tecniche di superficie con laser (PRK e IntraLasik) sono controindicate per uno spessore corneale non ottimale, si ricorre all'impianto di lenti intraoculari (IOL). Di fondamentale importanza è comunque sempre il rapporto di fiducia tra medico e paziente».
Queste metodiche innovative della chirurgia refrattiva furono accolte con grande diffidenza nel passato, quando il giapponese Sato nel 1939 propose i principi della moderna cheratotomia radiale, cosi come l'italiano Strampelli nel 1953 ebbe l’intuizione di impiantare lenti intraoculari. «Mediante l'utilizzo di sofisticate macchine (laser ad eccimeri) è possibile già da alcuni anni - aggiunge il dottor Fantozzi - eseguire una tecnica di chirurgia refrattiva chiamata fotoablazione corneale o fotocheratectomia, indicata con la sigla PRK, che prevede per la correzione della miopia, una sottrazione controllata di tessuto dalla zona centrale della cornea. L’evoluzione della tecnica si ha con l'utilizzo di un laser innovativo (laser a Femtosecondi) che consente di effettuare la correzione dei difetti con minori problematiche postoperatorie riducendo in maniera importante anche il fastidio avvertito da parte del paziente consentendo un recupero visivo nell’arco di 12-24 ore. Oltre alla tecnica di correzione refrattiva IntraLasik, il laser a femtosecondi consente un impiego in diversi campi della chirurgia corneale con precisione e affidabilità estrema (trapianti di cornea sia lamellari che perforanti, inserimento di semianelli intracorneali tipo (Intacs) per migliorare la qualità refrattiva nel cheratocono, cheratotomie curve per la correzione di elevati astigmatismi, creazione di una tasca intracorneale per l'inserimento di una microlente per la correzione della presbiopia). Questi interventi si eseguono ambulatorialmente con anestesia topica (collirio). A breve - afferma il dottor Fantozzi - laser ancor più sofisticati consentiranno di aggredire anche la cataratta ed il glaucoma.