«Sono anche tifoso Resterei alla Samp per altri dieci anni»

A Beppe Marotta, amministratore delegato della Sampdoria, chiediamo di tracciare un bilancio di questo 2007.
«Siamo soddisfatti, abbiamo ottenuto risultati sportivi in linea con i nostri programmi: possiamo essere contenti».
Siete arrivati alla pausa di Natale con 21 punti, qualche rimpianto?
«Può andare bene così, dobbiamo ricordarci che siamo partiti con un progetto nuovo con un mister appena arrivato e alcuni giocatori che sono esordienti nella categoria. Bisogna avere pazienza, ma la strada è quella giusta».
Dove arriverà questa Sampdoria?
«Può giocarsi certi obiettivi con quelle squadre che seguono il gruppo delle grandi».
Possiamo dire Coppa Uefa?
«Assolutamente sì, il nostro traguardo deve essere quello di arrivare in Europa».
Mentre iniziavate a ritrovare Cassano, avete perso Montella per infortunio...
«Da questo punto di vista qualche rammarico c’è, speriamo che possa rientrare il prima possibile».
Montella resterà anche nella prossima stagione?
«Lo valuteremo insieme e ne parleremo con lui. Da parte nostra c’è la volontà di trattenerlo».
Oggi si può affermare che la scommessa Cassano è stata vinta?
«Fino a questo momento è stato determinante, ha inciso sempre positivamente. A Udine, nonostante la sconfitta, aveva conquistato un rigore e servito un assist vincente a Maggio. Ad oggi è stata un’esperienza altamente positiva, ha dimostrato di essere un autentico valore aggiunto».
Pensava che potesse nascere subito questo feeling con tutto l’ambiente?
«Stiamo parlando di un ragazzo di 25 anni che vive il mondo del calcio con valori autentici: è stato più facile entrare subito in sintonia con lui».
Ecco la domanda delle domande, Cassano resterà alla Samp?
«Come dicevo prima, lui rappresenta un valore aggiunto, ma chiaramente ci sono degli aspetti economici da valutare. Speriamo che questo fidanzamento diventi uno splendido matrimonio».
Quando affronterete l’argomento con il ragazzo?
«Nei primi mesi dell’anno, comunque da parte del presidente e di tutta la società c’è la volontà di provarci, di trovare un accordo che metta d’accordo tutti».
In un’operazione di questo tipo quanto può essere importante l’aiuto degli sponsor?
«Molto. Su questo progetto dovremo lavorare con il nostro ufficio marketing per fare in modo che Cassano diventi un testimonial della Sampdoria».
Può ritornare in Nazionale?
«Devo ritrovare la condizione giusta e cercare di dominare i suoi istinti a livello caratteriale: tecnicamente le sue qualità sono eccelse, non si possono discutere. Previsioni? Se continua così, potrà partecipare agli Europei».
È il primo anno di Walter Mazzarri, soddisfatti?
«Certamente, ha un’idea del calcio completa, grandi motivazioni e uno straordinario avvenire: è un ottimo tecnico».
Parliamo del settore giovanile, quanto conta per la Samp?
«Tantissimo, rappresenta il nostro futuro: è il nostro fiore all’occhiello».
Qualche nome da segnalare?
«Ce ne sono tantissimi: Koman, Foti, Rossini, Poli, Fiorillo e molti altri».
Appunto, Fiorillo: la porta della Samp sarà sua?
«È un talento calcistico straordinario, può essere il nostro Buffon».
Se il presidente Garrone offrisse a Marotta un contratto per i prossimi dieci anni, lei che farebbe?
«Accetterei subito, questa è una società perfetta dove lavorare: ma oltre all’aspetto professionale, ormai sono diventato un tifoso della Samp».
E quali potrebbero essere gli obiettivi?
«Vogliamo trasformare i sogni del nostro pubblico in realtà, e raggiungere quei traguardi sportivi che adesso sembrano impossibili da conquistare come la qualificazione alla Champions League».