«Sono in arrivo 450 posti letto in più E un robot porterà il cibo ai pazienti»

Dica la verità direttore, lei si è mai perso dentro al Niguarda?
«Ormai lo conosco come le mie tasche»
E chi invece ci arriva per la prima volta, come deve fare?
«Può visitare il nostro sito, Lì può vedere anche come procedono i lavori».
C'è chi si perde, e chi ha paura a girare, soprattutto la notte, in questa piccola città..
«Una volta gli ospedali erano considerati dei luoghi sacri, come le Chiese».
Ora invece?
«Ora rubano anche lì, figurarsi negli altri posti. A noi hanno sottratto perfino i televisori che erano stati regalati al reparto di oncologia, per i malati che devono fare la chemio».
Cosa state facendo per garantire più sicurezza?
«Ci sono due vigilantes che sorvegliano l'area 24 ore su 24, più la squadra antincendio e un sistema di telecamere al pronto soccorso».
Qual è il vostro punto debole?
«Dobbiamo migliorare l'accoglienza alla persona. Finché c'è qualcuno che si lamenta non abbiamo raggiunto l'obiettivo».
L'anno scorso alcuni pazienti si sono lamentati per il rumore dei lavori durante la notte, accade ancora?
«E' normale che i lavori abbiamo creato dei problemi, ma quelli sono stati episodi isolati e al massimo fino alle 22 di sera. Fino a tardi si lavora solo nei cantieri lontani da i reparti».
A quando la prima inaugurazione?
«Il parcheggio è già pronto e per la fine dell'anno prossimo sarà pronto anche il nuovo blocco high care: 450 posti letto per un totale di 87mila metri quadri di superficie».
Oltre alla struttura, quali saranno le novità per i pazienti?
«Si sposteranno solo le provette degli esami, perché il centro analisi resterà dov'è adesso. Cibo, farmaci e biancheria, invece, arriveranno attraverso un percorso robotizzato, sotto terra».