«Sono cambiato Ma quella volta all’aeroporto...»

«Rissoso io? Anni fa più di ora. Sono cambiato molto». Parola di Al Bano, tra i personaggi pubblici più inclini a non tirarsi indietro quando si trattava di difendere le proprie idee, in tv come in privato, regalando discussioni infuocate a chi guarda reality e talk show.
Lei si arrabbia spesso?
«Spesso no, ma è vero che ci sono due categorie di persone: quelle che abitano in montagna e quelle di mare. Lo iodio, si sa, rende nervosi e porta la gente ad assomigliare più a dei “gladiatori”, con molta voglia di vincere e affermare le proprie ragioni. Inutile negarlo: gli italiani sono per natura più egocentrici e portati alla rissa».
Le capita di inveire contro l’automobilista imbranato?
«No, fino a questo punto no. Sono tollerante e comprensivo, ma davanti alle ingiustizie e al menefreghismo non riesco a star zitto. Sono le due cose che più mi mandano su tutte le furie».
Tipo?
«La litigata più furiosa che ricordo è stata 5 anni fa, all’aeroporto delle Seychelles. Avevo un regolare biglietto di prima classe ma una volta al check-in non mi imbarcarono e mi chiesero di tornare il giorno dopo. Dopo 24 ore mi dissero che il mio posto era stato rivenduto sottobanco. Non ho resistito e ho lanciato un urlo fortissimo».
E alla fine com’è andata?
«Hanno vinto loro ovviamente. Persi quell’aereo e ne presi un altro».