«Sono disponibile a confrontarmi sui problemi della nostra comunità, non sulla sfida politica»

Egr. Direttore, volevo ringraziarLa per l’ospitalità che ha voluto garantire alla mia lettera del 26 ottobre, e scusarmi, se a causa mia, Lei è dovuto diventare «masochista». La libertà di espressione, di critica e quant’altro di simile, è un concetto certamente lecito da esprimere e sostenere, anche se occorre sempre considerare che lo stesso non deve travalicare il sottile confine della calunnia, della diffamazione, dell’aggressione e della demonizzazione dell’avversario. Ma questo succede nelle istituzioni, come nella vita quotidiana, e purtroppo questo concetto lo devono comprendere le persone (gli individui), non gli schieramenti. E soprattutto ricordarsi sempre, che se anche si è rappresentati delle istituzioni, lo status temporaneo di amministratori, non ci sottrae dalla perseguibilità dei fatti penalmente rilevanti. Non voglio quindi replicare alla «bellissima» lettera di Gian Piero Traverso, pubblicata il 4 novembre, ma solo rilevare come se di iniziative sui problemi della nostra Comunità vogliamo parlare, mi rendo disponibile a qualunque confronto, se invece dobbiamo discutere sulle posizioni politiche ed elettorali dei singoli candidati, forse è meglio che ognuno pensi a sostenere le proprie, senza avere la presunzione di conoscere quelle degli altri, o ancor peggio esclusivamente criticarle. Soprattutto perché né io, e che gli piaccia o no, né il consigliere Traverso, abbiamo il potere di vedere nella sfera di cristallo o nella testa degli altri, quali siano le opinioni degli avversari, senza un confronto serio sul singolo argomento. Nel rinnovarLe i ringraziamenti, e le mie scuse, porgo cordiali saluti.
*sindaco di Ronco Scrivia