Sono disposto a prenderne 6 pur di vederlo andar via

Dopo giornate intere di autentica depressione, finalmente un raggio di sole filtra attraverso giornate più nere che bianche: la prossima stagione avremo Diego e torneremo a giocare col trequartista. Come ai tempi di Sivori, Platini, Roby Baggio, Zidane, gente che a noi juventini evoca soltanto bei ricordi e periodi aurei. Accantoneremo quindi, una volta per tutte, lo stantìo 4-4-2. Ergo, in panchina non ci sarà più Ranieri. Stavolta gli opposti non si attrarranno. O almeno, ci si augura che non sia così, perché in questa Juve - dove per decidere di acquistare un campione ci si impiega un annetto (tanto è durata la trattativa per l'asso carioca) - non mi stupirei affatto se alla fine il "cantante" restasse al proprio posto. Metti che Claudio vinca domenica sera a San Siro (la vedo dura) e portasse a casa le tre vittorie successive, riconquistando pure il 2° posto in classifica, non vorrei mai che in corso Galileo Ferraris la truppa di indecisionisti lo riconfermasse. Non ho mai visto da nessuna parte un ad con delega pure di direttore generale, chiedere ad un proprio dipendente: «Excuse moi, mister Ranieri, vuole licenziarsi?». È vero, non tutte le colpe sono del tecnico, però sarebbe davvero un azzardo ripresentare a Pinzolo un allenatore che raccoglie ormai il minimo del consenso all'interno dello spogliatoio, oltre ad un basso gradimento della piazza. Ecco perché, per quanto possa essere folle e disumano quanto sto per dire, sono pronto pure a prenderne 6 domenica sera dal Milan, in modo tale che gli indecisionisti non abbiano un ripensamento e inizino a decidere invece chi prendere al suo posto. Possibilmente un allenatore da Juve, non un altro "cantante". Altrimenti stavolta vadano su Massimo Ranieri, almeno l'anno prossimo "un titulo" lo vinciamo: il Festival di Sanremo.