Sono di Fontana e De Chirico le opere record di una super asta

Dopo gli attesi successi che l’arte italiana del XX secolo ha ottenuto nelle Italian Sales di Londra in ottobre, Christie’s presenta all’asta di Milano (23 e 24 novembre) una importante selezione di oltre 130 opere realizzate dai più grandi artisti nazionali. Il catalogo di Christie’s include lavori di grande qualità e rappresenta le principali correnti artistiche del nostro Novecento: dal Futurismo alla Metafisica, dall’Espressionismo Astratto al Moderno classico, fino alcune autentiche rarità di Fontana e Castellani.
Il top lot dell’asta è una ceramica policroma creata da Lucio Fontana nel 1957 (stima 500mila-700mila euro). Al contempo elegante e monumentale (cm 310x160x70), quest’opera offre un esempio eccezionale della capacità dell’artista di fondere arte ed architettura mantenendo intatto lo status proprio di entrambe queste discipline. Fontana, fondatore del movimento spazialista, aveva lavorato con la ceramica già a partire dalla metà degli anni Trenta e, esplorando le straordinarie possibilità cromatiche e plastiche caratteristiche di questo mezzo, se ne era servito ampiamente creando sculture ed oggetti, spingendosi fino alla collaborazione con alcuni importanti architetti italiani.
Appartiene a quest’ultimo filone di esperienze la grande ceramica creata per l’Hotel «Alpi» di Bolzano. Giocata sui toni del nero e del grigio, l’opera presenta un’alternanza di figure e segni in bassorilievo. Tra i pezzi forti dell’asta di Christie’s si distingue poi la tela intitolata «Colonne e foresta nella stanza», un capolavoro di qualità museale dipinto nel 1928 da Giorgio de Chirico.
L’opera è stata esposta in numerose ed importanti esposizioni italiane e straniere (da Torino a Venezia, Palazzo Grassi, da Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, a Verona, Galleria Civica, a Milano, Palazzo Reale, Oslo, Kunstnernes Hus, e Zurigo, Kunsthaus, persino a Tokyo) e sarà offerta con una stima di 400mila-600mila euro.