«Sono innocente, darò battaglia in tutte le sedi»

«Combatterò fino alla fine in tutte le sedi opportune perché ritengo di non avere fatto nulla di male»: è quanto ha detto Antonio Giraudo, l’ex amministratore delegato della Juventus, dopo la sentenza della Caf che lo ha condannato a 5 anni di inibizione e ne ha richiesto la radiazione. I giudici gli hanno anche comminato un’ammenda di 20mila euro e gli hanno vietato qualsiasi attività all’interno della Federazione italiana gioco calcio.
Giraudo ha spiegato di sentire come «ingiusta» l’accusa, mossa nei suoi confronti, di avere truccato i campionati: «Non abbiamo mai cercato di modificare irregolarmente una partita che sia una». Il riferimento alla battaglia «combattuta fino alla fine» implica che Giraudo, tramite i suoi legali, si dice pronto a ricorrere non solo in appello, ma anche al Tar e ad altri organi.