Sono iscritto a un fondo pensione: devo considerarmi al riparo dalla crisi? Come sapere se ci sono titoli a rischio?

Nessuna catastrofe all’orizzonte: i fondi pensione devono infatti rispettare il principio della diversificazione del rischio, previsto dalla legge e presidiato dalla Covip, la Commissione di vigilanza. Che, nel caso della Lehman Brothers, ha accertato che l’esposizione verso questi titoli riguarda un numero limitato di fondi, per una quota di patrimonio intorno allo 0,10%, che solo in pochi casi si aggira intorno all’1%. Naturalmente, la percentuale di rischio del singolo iscritto cambia a seconda dell’età, più o meno vicina a quella pensionabile, e del comparto: chi ha scelto quello garantito o prudente è più salvaguardato rispetto a chi ha optato per quelli più rischiosi, che, essendo legati agli investimenti finanziari, risentono, in positivo e in negativo, della volatilità dei mercati. Proprio per difendersi dalla crisi, la Covip ha ritenuto temporaneamente e opportuno autorizzare i fondi a trattenere sotto forma di liquidità una quota maggiore del 20% previsto, anziché versarlo nei comparti a rischio, con l’obbligo di comunicare la scelta agli iscritti sul proprio sito.