Sono pazzi questi finiani

Fenomenologia dei finiani. Salgono sui tetti poi scendono e votano la riforma dell'università. Congiurano contro il premier ma sono pronti a votrare il Silvio bis. Ammiccano a sinistra ma si proclamano di destra. Le contraddizioni: il <strong><a href="/milano/brevi/10-12-2010/articolo-id=492672-page=0-comments=1">Berlusconi bis</a></strong>, la <strong><a href="/interni/la_leadership/10-12-2010/articolo-id=492517-page=0-comments=1">leadership</a></strong> e la <strong><a href="/interni/lincerta_collocazione_fli/10-12-2010/articolo-id=492518-page=0-comments=1">collocazione</a>. <a href="/milano/brevi/10-12-2010/articolo-id=492667-page=0-comments=1" target="_blank">La fenomenologia degli sfascisti</a></strong>

Roma - Acrobati del pensiero. Svolte e contro svolte. Avanti e indietro. I futuristi sono sempre più in là. Sempre oltre. Oltre se stessi e quello che avevano pontificato ex cathedra qualche giorno prima. Salgono sui tetti, poi scendono e votano la riforma dell’università. Dichiarano finita l’esperienza del berlusconismo, però cinque minuti dopo assicurano che è lui, il Cavaliere, il leader del centrodestra. Ma quale centrodestra? I finiani sono di destra? In realtà ammiccano a sinistra, ma si proclamano di destra. Sono tutto e il contrario di tutto. Congiurano contro il Cavaliere ma sono pronti a sostenerlo. Berlusconi deve farsi da parte, è bruciato, è finito, non c’è più. Ma già che c’è resti pure a Palazzo Chigi. Purché cambi. Ma cambi che cosa? Discontinuità, è una delle parole chiave. Discontinuità, ovvero il sogno di un centrodestra orfano del Cavaliere. O forse non è un centrodestra è un centroqualcosa d’altro. Ma, si sa, i sogni muoiono all’alba e allora il cofondatore del Pdl, partito battezzato ieri e oggi rinnegato, studia da protesi per un Berlusconi bis, appena ripudiato. E qualcuno dei suoi si spinge oltre, si può procedere così, a andare avanti con il Berlusconi 1. Dopo aver vagheggiato e impallinato il Berlusconi 2 e aver chiesto al Cavaliere di indicare il nome del suo successore. «Sarebbe folle andare a votare in questo momento storico - ci spiega, apocalittico, Luca Barbareschi - sta fallendo il Paese, l’Italia non c’è più o forse non vi hanno avvertito?», domanda ironico alle autorità riunite al Teatro Petruzzelli di Bari. Ecco, parafrasando Barbareschi, si potrebbe dire: sono pazzi questi finiani. Un po’ futuristi e un po’ retrò. Più avanti e più indietro. Anti Cavaliere e pro Cavaliere. Un prisma dalle cento facce. Le cento facce di Gianfranco Fini.
IL BERLUSCONI BIS
E' tardi. Anzi, perché no? Si può trattare

L'INCERTA COLLOCAZIONE DEL FLI
Siamo di destra, anzi con Vendola

LA LEADERSHIP
Il Cavaliere? E' un genio. Anzi, se ne vada

EDITORIALE La fenomenologia degli sfascisti / Vittorio Macioce