«Sono prigioni da distruggere»

I Cpt sono 15 con una capacità di 1822 posti. E sei sono in costruzione

Ai Centri di permanenza temporanea dichiarano guerra anche i Disobbedienti di Luca Casarini, che non risparmia toni minacciosi: «Se necessario, violeremo la legge, su tutte la Bossi-Fini, perché è inaccettabile che esistano dei lager moderni come i Cpt. Li distruggeremo». Nella polemica Casarini coinvolge anche l’ex leader della Cgil e attuale sindaco di Bologna, Sergio Cofferati: «Non più di tre anni fa sembrava il campione delle lotte sociali e della ribellione contro le ingiustizie. Ora è diventato una specie di procuratore della Repubblica». Si spinge oltre il leader delle Tute bianche, esibendosi in acrobazie filosofiche: «I cambiamenti e i diritti conquistati dai lavoratori e dai cittadini sono sempre stati il frutto di una violazione delle leggi precedenti».