«Sono questi reati a creare l’allarme sociale» Ora la città chiede l’inasprimento delle pene

La notizia della donna in coma a causa di uno scippo lascia senza parole Milano. Soprattutto a due giorni dal Natale, quando si vorrebbe riempire la mente solo di pensieri belli. L’episodio sarebbe potuto capitare a chiunque e per questo la città ammutolisce.
Sincero anche il dispiacere da parte delle istituzioni. «Purtroppo la nostra città - è il commento del sindaco Letizia Moratti - non è indenne da episodi brutti». Rammaricata per quanto accaduto in via Pirelli, la Moratti, durante il suo tradizionale giro degli auguri natalizi, aggiunge: «Capitano episodi come questi, basta leggere le cronache dei giornali. Anche città indicate al mondo come esempi positivi, hanno episodi non belli».
Più duro il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, che, oltre al dispiacere, tira in ballo questioni di altro genere e chiede pene più severe per uno scippo che degenera in un danno alla persona tanto grave come il coma, e forse la morte. «Altro che depenalizzazione - insorge De Corato -. Per questi reati che ammazzano la gente, bisognerebbe prevedere pene più pesanti». Secondo De Corato l’episodio dimostra «come sono i reati di criminalità predatoria, da taluni minimizzati a microcriminalità, a determinare in città il vero allarme sociale».
«È un fatto molto grave - è il commento del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - tanto più doloroso perché capitato in questi giorni in cui dovremmo tutti avere un po’ di più di attenzione agli altri, ma la criminalità è in agguato e simili delinquenti certamente non meritano né indulgenze né sconti. Mi auguro che vengano individuati e puniti al più presto». «Il tema della sicurezza richiede un'allerta continua - sostiene il presidente della Provincia Filippo Penati -. Non bisogna abbassare la guardia. Le scelte fatte dal governo Berlusconi che ha tagliato nella manovra finanziaria triennale 3,5 miliardi di euro sulla sicurezza hanno penalizzato le forze dell'ordine. E come si vede, al di là degli ultimi episodi di ieri, ben poco servono i militari a Milano». Cauto il capogruppo della Lega Nord, Matteo Salvini: «Si potrebbe parlare del numero delle telecamere, di pene più severe o di una presenza più massiccia dell’esercito - commenta -. Ma episodi del genere probabilmente capiterebbero lo stesso. A Milano stiamo facendo tutto il possibile per aumentare il livello di sicurezza». Da parte dei vigili urbani nessun commento. «Stiamo lavorando sul caso» assicura il comandante Emiliano Bezzon.
L’assessore alla Prevenzione e polizia locale Stefano Maullu sostiene che la microcriminalità vada combattuta «con un sistema integrato tra vigili di quartiere, polizia, commercianti e cittadini». Secondo Maullu vanno anche applicate alla lettera le ordinanze del sindaco Moratti: «Ci vuole la tolleranza zero. Dietro c’è una filosofia di fondo: prevenendo il piccolo reato, si può prevenire anche il grande reato».