«Sono ragazzi senza stimoli»

Pier Luigi Conti, preside di un istituto tecnico e liceo tecnologico di Roma denuncia uno stato di «decadenza preoccupante», di «rilassamento dei costumi» ormai inaccettabile. Nella sua scuola i bocciati raggiungono il 15% e quasi un ragazzo su quattro (il 35%) si dovrà presentare a settembre con due o tre materie da recuperare. «Abolire gli esami di riparazione è stata una mossa demagogica, un’idiozia. Dobbiamo superare l’ambiguità dei debiti e recuperare la funzione sociale della scuola». Il preside racconta una tendenza diffusa. «I ragazzi arrivano a scuola con tre cellulari a testa, anche quelli più poveri, sono senza stimoli, senza interessi per l’apprendimento. Tanto al lavoro ci pensa papà, mi dicono». Dopo lo sfogo il programma. «Gli scrutini li facciamo a settembre, i corsi di recupero fino alla fine di luglio. C’è chi non vorrà seguirli ma io farò firmare il foglio di rinuncia».