«Sono rimasto per gli amici»

Lin Hsin Yu, per gli amici Rey, è un 32enne di Taiwan dall’aria sveglia. Lo incontriamo in Città studi e subito demolisce il luogo comune che vuole gli orientali timidi e di poche parole. Designer, da 7 anni in Italia, è arrivato a Milano spinto dal desiderio di lavorare nella «capitale del design»: «Più che per lo stipendio, mi sono fermato per le amicizie, ma è un peccato che la città sia ancora provinciale nei confronti degli stranieri. I pregiudizi sono fatti di piccole sfumature, ma negare la loro esistenza è impossibile. Pensando ai cinesi che vivono qui da tempo sono consapevole che molti non hanno cercato di integrarsi: sono venuti per lavorare. Diverso è il discorso per la seconda generazione. Il cambiamento è già in atto: viviamo o no in un mondo globale?».