«Sono scorretti, trasmesse mie frasi senza il permesso»

Un piccolo giallo si anima intorno a Viva Zapatero, il film di Sabina Guzzanti. Abbiamo scritto ieri che il presidente dei deputati diessini, Luciano Violante, aveva negato, tramite un avvocato, l’autorizzazione all’inserimento di un suo discorso parlamentare nel film. Ma il suo portavoce, Pasquale Cascella, precisava: «È vero, abbiamo negato l’autorizzazione, lo ha fatto una persona della segreteria, non un legale». Sta di fatto che Violante preferisce non aggiungere dichiarazioni. Sul suo sito, però, qualche giorno fa ha risposto alla lettera di un simpatizzante indignato per quanto aveva sentito, nello spezzone inserito in Viva Zapatero. «È stato per me agghiacciante (anche se il sospetto c’era da tempo) sentirla, onorevole Violante, alla Camera rivendicare con orgoglio di NON avere fatto la legge sul conflitto di interessi, NON avere regolamentato il macroscopico monopolio di Berlusconi nella tv, non aver toccato le televisioni Fininvest». E così il capogruppo diessino ha risposto: «Quando un rappresentante della produzione aveva chiesto il nulla osta alla trasmissione di quella parte dell’intervento, la mia segreteria aveva offerto la documentazione del caso. Avevo invece rifiutato l’autorizzazione a un montaggio arbitrario, al limite della diffamazione, di frasi estrapolate dal contesto di replica ad un avversario politico». Considerazione finale di Violante: «Non c’è stata correttezza e non sono stato neanche informato che le mie dichiarazioni sarebbero state trasmesse nonostante il mio dissenso».