"Sono una secchiona con la battuta pronta"

Anna Falchi torna stasera con <em>Buona la prima!</em> su Italia 1: &quot;La mia allegria la riciclo nel lavoro&quot;. E svela: &quot;Mi definisco un'attrice improvvisata, grazie al teatro&quot;

Milano - Non ama i giri di parole: «Chi sono? Una che non si ferma mai», dice Anna Falchi e la sua agenda lo dimostra. Ogni martedì sera questa bellissima nata in Finlandia, misure da capogiro, occhioni blu e timbro da contralto, recita a soggetto nella sit-show di Italia 1 Buona la prima!. L’abbiamo appena vista presentare gli Oscar della regia Tv al fianco di Carlo Conti. E presto tornerà su Canale 5, protagonista della fiction Piper. Dal debutto con Federico Fellini (le forme felliniane le appartengono), Anna sa come risorgere dalla ceneri. Quando non è sotto i riflettori per ragioni di show, ci finisce per le storie d’amore con campioni come Max Biaggi e artisti come Fiorello, fino alle nozze, nel 2005, con l’immobiliarista Stefano Ricucci. Il soprannome «lady finanza» non le è mai piaciuto, il matrimonio è naufragato ma lei non molla.

Pare inossidabile. Scusi se scherzo, è forse merito degli Ufo?
«Nessuno scherzo. Ero bambina, le luci si sono fermate davanti casa. Sapere che ci sono altri mondi abitati ha aperto uno spiraglio, so che c’è sempre un'altra possibilità».

Sulla carta d’identità preferirebbe modella, attrice o produttrice?
«Artista improvvisata. Mi sono formata con il tempo. Ho imparato rubando consigli ai grandi registi e la vera scuola resta il teatro, ho debuttato con Pietro Garinei nel 2000, ho studiato dizione e canto. Forse per questo mi piace tanto lavorare in Buona la prima!».

Come se la cava a improvvisare davanti al pubblico venendo comandata, tramite auricolari, da un gruppo di attori e giornalisti?
«L’importante è lasciarsi andare, ho creato un bel feeling con Ale e Franz. Ero stata la più reattiva delle guest star della passata stagione e per me è bellissimo essere la donna di un duo comico. Mi sono divertita sempre con i maestri della risata, Diego Abatantuono, Paolo Villaggio, Teo Mammucari, Ezio Greggio. Sono una “battutara” è un mio modo di essere che riciclo nel lavoro».

A proposito di sit, ne produrrà una che è stata definita la prima «sit-porn» italiana.
«Molto sit e poco porn, è adatta alla prima serata. Interpreterò una vedova che eredita l’attività del marito, produttore a luci rosse. L’idea l’ha avuta mio fratello Sauro e a Mediaset è piaciuta».

Sit-porn, calendari senza veli, le leggendarie mutandine rosse sfilate a «Satyricon»: ama essere trasgressiva?
«Tutto fumo... Nella vita sono legata ai valori e alla famiglia. Ho una vena di follia e la sfogo nel lavoro, ma sono gag. Di mutandine ne avevo un altro paio. Si recita. Anche i calendari fanno parte del gioco, sono stata la prima a posare nuda per Max e non me ne pento. Avevo l’età giusta, oggi non li rifarei, non vado neanche più in spiaggia».

La Tv che le piace?
«I talk di attualità, da Matrix, Porta a porta, Ballarò. Chiambretti. Le sit-com americane».

Quando cambia canale?
«Mi sono stancata dei reality, anche se l’anno scorso sono andata ospite al Grande fratello e ho partecipato a Ballando con le stelle. Almeno ora so ballare il walzer».

Quando ha capito che poteva diventare ricca e famosa?
«L’ho sempre saputo. Da bambina cercavo di primeggiare, ero carismatica, testarda, determinata, capogruppo, capoclasse, secchiona».

Il suo punto forte?
«Il coraggio di affrontare tutto con tranquillità».

E il punto debole?
«Dipende dagli altri, parlano più della mia vita privata che del mio impegno nel lavoro».

È vero che non sposerebbe più Stefano Ricucci?
«È vero che ho fatto degli errori e che sono contenta di essermeli lasciati alle spalle».

La sofferenza l’ha resa più fragile?
«Si diventa sempre più forti, dei problemi matrimoniali avrei fatto a meno volentieri. Comunque adesso sono fidanzata, lui si chiama Denny Montesi, stiamo insieme da otto mesi e mi sento felice».

Nuovo abito bianco in vista?
«Ci vogliono anni per ottenere un divorzio».

In primavera andrà in onda anche con la fiction «Piper», dove sarà protagonista al fianco di Teo Mammucari...
«Anni Sessanta con allegria, sarà adatta a grandi e piccoli. Insomma, ce n’è per tutti».

Che fa, cita occultamente un altro suo titolo?
«(ride) Sì, Ce n’è per tutti è un film che ho coprodotto con Medusa, recitano Stefania Sandrelli e Ambra Angiolini. Uscirà l’anno prossimo, il mio obiettivo è imporre la A movie production, mia e di mio fratello, nel cinema italiano, e stare dall’altra parte della scrivania».

Forse perché non ha realizzato il sogno di diventare una grande attrice?
«Sì, è un po’ così. Se invece si avverasse, datemi il ruolo di Cristina di Svezia, o di una donna che dà ordini, è la mia parte».