«Sono solo, arrestatemi»

Per avere assistenza si fa arrestare dai carabinieri all’ospedale Fatebenefratelli. È la storia di Fabio Tursi, 28 anni, costretto da anni su una sedia a rotelle dopo un incidente. Il giovane martedì ha tentato di farsi ricoverare all’ospedale Fatebenefratelli ma quando i medici lo hanno dimesso li ha minacciati di proposito per farsi arrestare. Per lui era sfumata la possibilità di avere un posto in una corsia di ospedale e così anche una cella del carcere poteva essere occasione di assistenza e compagnia. Fabio, secondo il suo legale, vive da solo in un appartamento al Casilino, senza acqua né luce e riesce a sopravvivere grazie alla carità e all’assistenza di un vicino. Martedì era talmente disperato che ha chiamato un’ambulanza e si è fatto accompagnare in ospedale. I medici, dopo averlo visitato hanno disposto le dimissioni. Fabio, in preda ad un crisi ha scongiurato che lo ricoverassero. «Vi prego - ha detto - se non mi tenete in ospedale non so come fare, sono paralizzato, non ho più nessuno». Ma le richieste del giovane non sono state accolte: i medici minacciati, hanno chiamato i carabinieri che lo hanno portato in carcere. «La vicenda di Fabio - spiega il suo avvocato - è disperata. Chiedo che intervengano i servizi sociali».