«Sono spie»: otto anni a due escursionisti americani

Teheran Due cittadini americani in carcere in Iran da più di due anni con l’accusa di essere delle spie, sono stati condannati ciascuno a otto anni di carcere. Shane Bauer e Joshua Fattal, entrambi di 29 anni, erano stati arrestati il 31 luglio 2009 con la loro amica Sarah Shourd, 33 anni, durante un’escursione in montagna nel Kurdistan iracheno che li aveva portati ad oltrepassare il confine con l’Iran. I tre hanno sempre negato di essere entrati volontariamente in territorio iraniano, spiegando di aver attraversato la frontiera per errore e senza accorgersene. Hanno anche sempre negato di essere in missione di spionaggio.
Nel settembre del 2010, Sarah Shourd è stata rilasciata per motivi di salute dopo il pagamento di una cauzione di 500mila dollari ed è tornata negli Stati Uniti: la sua posizione è tuttora aperta di fronte alla giustizia iraniana.
Secondo il sito della Tv iraniana, Bauer e Fattal sono stati condannati a tre anni di carcere ciascuno per essere entrati illegalmente in Iran e a cinque anni ciascuno per «spionaggio a favore di una agenzia americana».
Prima dell’ultima udienza, le famiglie dei due giovani avevano fatto un appello alla clemenza alle autorità iraniane. Il fatto poi che la sentenza fosse attesa durante il mese del Ramadan, tradizionale periodo del perdono per il mondo islamico, aveva suscitato molte speranze. Ma evidentemente altri tipi di considerazioni hanno avuto la priorità
Ieri la doccia fredda. Gli Stati Uniti, che hanno sempre smentito con veemenza che i tre fossero spie, in serata hanno commentato con durezza la sentenza, precisando che stanno ancora cercando conferme della notizia. Bauer e Fattal «sono in carcere in Iran già da troppo tempo - ha dichiarato la portavoce del Dipartimento di Stato - ed è ora che tornino alle loro famiglie».