«Sono vecchio, mi ritiro e vado in Africa»

(...) a ruota libera, a lingua sciolta, e persino a ugola rauca, cantando - complici i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro - il refrain dello spot elettorale dell’avversario alle regionali: «Sandro, Sandro, Sandro, io voto per Biasotti» gli fanno intonare (intonare, veramente, è un po’ troppo, a sentire quella campana) quei due buontemponi. I quali riescono anche nell’impresa di strappargli una promessa solenne, che più gradita non si potrebbe: «A fine mandato mi ritiro per sempre dalla politica. E me ne vado in Africa». Il «Gerundio» scandisce la frase, e non ci mette neanche una parvenza di sorriso (del resto, chi l’ha mai visto sorridere Burlando?). E per essere ancora più convincente, precisa: «Altri quattro anni e poi basta, sono vecchio». A quel punto, in preda a giustificabile euforia, e prima che l’intervistato ci ripensi, Sabelli Fioretti e Lauro fanno scivolare il discorso sul calcio. Anche qua il governatore (genoanissimo) dà il meglio di sé: «Lionel Messi - svela - è stato individuato 15 anni fa da Preziosi. Lo portò al Como, ma i suoi gli dissero che era troppo gracile e che non avrebbe mai combinato nulla nel calcio». Chapeau! Poi: «Cassano in rossoblù? Magari, ma forse ha un ingaggio troppo alto». C’è tempo per annunciare che la Regione non sponsorizzerà più il festival di Sanremo: «Quest’anno non ci saranno nemmeno i fiori». Bastano le opere di bene. Degli altri, però.