Sophie de Soubiran La Louviére

Nacque nel 1835 a Castelnaudary, presso Carcassone, da antica famiglia nobile. Fu avviata da uno zio canonico al beghinaggio (laiche consacrate con voti temporanei) a Gand in Belgio. Nel 1854 tornò a Castelnaudary e diresse, col nome di Marie-Thérèse, la comunità fondata dalla zio. Inaugurò un orfanotrofio e l’adorazione notturna ma dopo qualche anno avvertì l’esigenza di una vita religiosa più stretta. Con alcune compagne creò allora la Società di Maria Ausiliatrice, che si ispirava alla regola gesuita, a Tolosa. Nel 1869 aprì altre due case ad Amiens e Lione. Ma la guerra franco-prussiana del 1870 la costrinse a riparare in Inghilterra, dove fondò un convento a Kennington. Tornata in Francia, indirizzò le sue suore verso i pensionati per giovani operaie, i primi del loro genere, e questa diventò l’attività principale della congregazione nelle grandi città industriali dove via via si stabiliva. Ma quando venne eletta vicaria una rampante ultima arrivata le cose si misero male perché questa lanciò la congregazione in avventurismi senza copertura finanziaria. Non solo, ma riuscì ad addossare la colpa del disastro alla fondatrice, che fu praticamente cacciata. La ex madre dovette ripiegare su Parigi, dove fu ammessa tra le suore vincenziane. Dopo qualche tempo si ammalò di tubercolosi e morì nel 1889. L’anno seguente, la sua ex congregazione si avvide finalmente dell’errore e costrinse colei che l’aveva sostituita alle dimissioni. Solo quando quest’ultima morì, nel 1921, saltò fuori che non era neanche suora, perché era sposata e aveva lasciato il marito. www.rinocammilleri.it