"Soppressione delle Province e pareggio di bilancio nella Carta"

Via libera del Consiglio dei ministri a due disegni di legge
costituzionale per inserire nella Costituzione il vincolo del pareggio
di bilancio e per abolire le Province. Il trasferimento delle
competenze delle Province alle Regioni non include quelle autonome di Trento e Bolzano

Roma - Via libera del Consiglio dei ministri a due disegni di legge costituzionale per inserire nella Costituzione il vincolo del pareggio di bilancio e per abolire le Province. Il vertice, durato per quasi due ore, è stato convocato a Palazzo Chigi proprio per discutere sull'inserimento nella Costituzione della "regola d'oro" del pareggio di bilancio e sul trasferimento delle competenze delle Province alle Regioni.

La soppressione delle Province Il ddl costituzionale sulla soppressione delle province varato dal consiglio dei ministri prevede che le Regioni dispongano di un anno per l’attuazione della nuova forma di associazione dei comuni che governerà la vasta area. Le disposizioni contenute nel ddl costituzionale si applicano anche alle Province delle Regioni a statuto speciale, fatta eccezione per quelle autonome di Trento e di Bolzano. Il disegno di legge chiarisce inoltre in base a quali valutazioni le regioni disciplineranno le modalità di esercizio delle funzioni di area vasta: si dovrà cioè tenere conto "dei connotati particolari del proprio territorio. Ad esempio, dovranno essere considerati indici quali l’assetto istituzionale (numero dei Comuni), la densità di popolazione, gli aspetti morfologici e fattori socio-economico". "La forma associativa entrerà a regime, nelle singole Regioni, a decorrere dalla cessazione del mandato amministrativo provinciale in corso.In caso di inerzia regionale, la Provincia, sempre a decorrere dalla cessazione del mandato amministrativo provinciale in corso alla data di scadenza del termine annuale, è soppressa ed i Comuni che ne fanno parte sono costituiti ope legis in unione di comuni". Si legge nella relazione illustrativa che accompagna il ddl costituzionale in cui si sottolinea come "le Regioni sopprimano gli enti, le agenzie e gli organismi, comunque denominati, che svolgono funzioni di governo di area vasta" e che "entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge costituzionale, lo Stato provveda all’adeguamento della disciplina concernente l’autonomia finanziaria e tributaria di Regioni e Comuni".

L'iter della manovra Intanto la manovra approderà a Montecitorio lunedì pomeriggio e sarà prevedibilmente approvato fra mercoledì sera e giovedì mattina. Il governo sarebbe orientato a porre la questione di fiducia come già al senato. E' quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo di montecitorio. La commissione Bilancio della Camera inizierà l’esame oggi stesso per concluderlo al più tardi lunedì mattina.