Soprano al cinema con la musica di Nino Rota

Il cinema sarà protagonista con le sue musiche, quelle firmate dal grande Nino Rota, del secondo concerto estivo per il Teatro dell'Opera Giocosa al Priamàr, questa sera alle 21.30. Torna a cantare a Savona, per la prima volta all'aperto, il soprano genovese Luciana Serra, grande nome della lirica internazionale, straordinaria interprete che con l'Opera Giocosa ha mosso i primi passi di una sfolgorante carriera. Alla Serra sarà riservata, appunto, la parte centrale della serata che prevede un omaggio al compositore Nino Rota. A dirigere l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, Istituzione Concertistico-Orchestrale con cui il Teatro dell'Opera Giocosa ha attuato dallo scorso anno una forte sinergia produttiva, ci sarà Giovanni Di Stefano, grande esperto ed interprete delle musiche di Rota (lo stesso Di Stefano ne ha curato la catalogazione delle opere), autore di cui ha appena diretto con grande successo l'opera «Il cappello di Paglia di Firenze» presso la Fondazione Petruzzelli di Bari.
Nino Rota (1911-1979) è, per tutti, l'indimenticabile autore delle colonne sonore di Fellini, Visconti e tanti altri. L'Opera Giocosa e l'Orchestra Sinfonica di Sanremo dedicano alla sua figura un concerto che raccontino a tutto tondo un grande compositore italiano del '900. Il primo brano in programma sarà la «Sinfonia sopra una canzone d'amore», composta nel 1972. Una parte fu dallo stesso Rota inserita nella colonna sonora del «Gattopardo», il film di Luchino Visconti. Quindi sarà la volta delle tre liriche «Rabelaisiana», tre brani cantati che utilizzano testi poetici di François Rabelais (1483-1553), l'autore del Gargantua et Pantagruel. Chiude il programma la Suite da «La Strada», balletto che debuttò al Teatro alla Scala di Milano nel 1965, in cui riecheggiano, oltre ai motivi ormai immortali ed autocitazionistici (compare anche il motivo principale della colonna sonora di «Rocco e i suoi fratelli», film di Visconti), ricordi filostravinskiani della formazione di Nino Rota.
Nino Rota ha composto più di 150 partiture, fra opere, balletti, musica da camera, musica sacra e colonne sonore. Il binomio Fellini-Rota fu eccezionale e produsse, ad esempio, «Lo sceicco bianco» (1952), «I vitelloni» (1953), «La strada» (1954), «Le notti di Cabiria» (1957), «La dolce vita» (1960),«8 e 1/2» (1963), «Amarcord» (1973) ecc. (ma Rota dovette attendere l'americano «Il Padrino» e il 1974 per ricevere l'Oscar).