Il sopravvissuto Shlomo Venezia: «Vogliono cancellare la Storia»

Il più qualificato testimone ancora in vita degli orrori di Auschwitz scuote la testa desolato. «Non mi meraviglio più di niente. Un po’ alla volta vogliono cancellare Auschwitz. Ci sono molte persone, per lo più negazionisti, che stanno cercando di fare di tutto. Spero che si trovino gli autori». Così Shlomo Venezia, ebreo romano, unico sopravvissuto del campo di Auschwitz-Birkenau tra i deportati che furono scelti dai nazisti per lavorare nei forni crematori, ha commentato il furto del cartello con la scritta «Arbeit Macht Frei». Venezia ha spiegato che vedendo la scritta (che in tedesco significa «il lavoro rende liberi») all’ingresso del campo «tutti quelli nuovi che arrivavano credevano che più lavoravano e prima potevano tornare liberi, invece era tutto il contrario: più lavoravano e più diventavano deboli, deperivano e quindi morivano. Non c’era via di scampo. Era una presa in giro, la scritta era messa lì apposta per indurre le persone a lavorare».