Sopravvivere senza un euro

Alla fermata Shmuel Hanavi dell’autobus numero 2 di Gerusalemme, una banda di tredicenni smaltiva chiassosa, troppo chiassosa, l’ultima festa di compleanno. E l’autista non aveva voluto ascoltare storie: «Voi non salite...». Tra loro anche Haim Katz. Non aveva notato quel tipo vestito da ebreo ortodosso che si guardava intorno con aria strana. «Faccia salire almeno me» aveva supplicato Haim. Li hai i soldi per il biglietto? Mi manca uno shekel. Meno di un euro. «Non se ne parla. Resti giù pure tu». La porta del bus si chiude su un boato. Venti morti, compreso il tipo strano, un kamikaze. E Haim salvo. Per meno di un euro.