Sopravvivere alla vergogna senza i lupi ma con le iene

Sopravvivere coi lupi, noto bestseller sulle vicende di una bimba ebrea durante la Shoah, è un falso. L’autrice, che ebrea non è, è stata smascherata a più di 10 anni dalla pubblicazione. Forse qualche dubbio, sulla storia di una bambina di 8 anni che fa 3000 chilometri a piedi dal Belgio all’Ucraina per ritrovare i genitori deportati, e nel frattempo viene aiutata dai lupi, ce lo si poteva far venire anche prima. Sull’orrore dello sterminio, invece, dubbi non ce ne sono: la maggior parte degli ebrei d’Europa è finita nei campi, senza lieto fine. In tempi di minor relativismo culturale non ci sarebbero stati dubbi nemmeno su come apostrofare una menzogna scritta con il sangue degli altri. Vergogna.