Sora, migranti aggrediscono giovane che aveva rifiutato cocaina

Migranti hanno aggredito un giovane che si era rifiutato di acquistare cocaina. È accaduto a Sora, nel basso Lazio, in pieno orario serale

Essere rincorso e picchiato da alcuni migranti per aver manifestato indisponibilità ad acquistare della droga. Sembra uno scenario surreale, ma ha già avuto luogo in altre circostanze nel corso di questi anni.

Un giovane, appena maggiorenne, ha subito un'aggressione in piena regola a Sora, nel basso Lazio. I fatti si sono svolti almeno in due fasi distinte: prima il diniego iniziale e la reazione immediata da parte di chi aveva cercato di piazzare la dose, poi, nonostante la fuga messa in atto dal malcapitato, la continuazione dell'azione violenta da parte di quello che, nel frattempo, era divenuto un vero e proprio gruppo di assalitori. Una condotta furiosa, quella dei migranti che hanno inseguito e attaccato il ragazzo, che si è prolungata fino a che non sono intervenute le forze dell'ordine.

Secondo quanto riportato da Tg24.info, il tutto è avvenuto in orario serale e nel pieno centro della cittadina laziale. Dinamiche di questo tipo erano già state raccontate per altre zone d'Italia. Le conseguenze? Il diciottenne, intanto, è finito in ospedale. Stando a quanto evidenziato dalla fonte sopracitata, infine, la persona suo malgrado coinvolta in questo episodio aveva respinto l'ipotesi di acquisire uno specifico tipo di stupefacente, e cioè della cocaina.

Commenti

kennedy99

Mar, 13/08/2019 - 12:33

sieti sicuri che siano migranti. perchè i due signori della sette se non è vero potrebbero anche arrabiarsi.

Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Mar, 13/08/2019 - 13:31

Anni 50 c`era la fame da quelle parti ; ora ci sono i parassiti cosi detti immigrati.....Preferisco la FAME!

venco

Mar, 13/08/2019 - 14:05

Migranti che vanno rinchiusi fino al loro rimpatrio, non sono di certo profughi.

Ritratto di Ninco Nanco

Ninco Nanco

Mer, 14/08/2019 - 11:43

@risorgimento2015 Se parla del 1950 ha ragione. Nel 1850 era, al contrario, una delle zone più industrializzate d'Europa, con un'economia floridissima.