È sordomuto, non può usare la toilette

Discriminazione ai danni di un sordomuto cui sarebbe stato negato l’utilizzo della toilette di un esercizio pubblico di Pieve Ligure: la denuncia arriva dal parlamentare di An, Roberto Salerno, promotore della marcia per il riconoscimento della Lis, la lingua italiana dei segni, che è la lingua con la quale si esprimono i sordomuti. È stato lo stesso Salerno a rendere noto il fatto e ad aver segnalato l'accaduto alla Procura della Repubblica di Genova. «Verso le ore 13 - racconta il parlamentare - in un momento di sosta della marcia, io e l'atleta sordomuto Salvatore Merenda siamo entrati in un bar. Alla richiesta della toilette, per l'atleta sono stati indicati i servizi pubblici esterni. Alla mia insistenza è stato risposto che la toilette era guasta. Poiché le norme di pubblica sicurezza impongono che i guasti ai servizi igienici debbano essere indicati con un cartello visibile dall'esterno, la verità è che si tratta dell'ennesimo atto discriminatorio e razzistico nei confronti di una delle fasce sociali più deboli della società. Ho provveduto quindi - conclude Salerno - a notificare l'accaduto oltre che alla Procura della Repubblica, anche all’Usl competente».