La sorella di Beckham è in miseria: dallo Stato un sussidio da 200 euro

Lynn, madre di tre figli, chiede un assegno sociale di 200 euro alla
settimana. Cioè meno di quanto il fratello guadagna in due secondi

Lynne Every ha trentotto anni. Fisicamente ne dimostra sessanta. Ha un viso tondo, porta gli occhiali, indossa taglia XL. Ha tre figli, Georgina di anni dodici, Freddie di dieci, e Josh di cinque. Suo marito Colin, Colin Every, di taglia ancora più larga, è un mezzo mascalzone, spacciava cocaina anche in casa, a Romford, nell’Essex e allora Lynne ha chiesto il divorzio. Nell’attesa che il tribunale sancisca la separazione, la signora si è messa al computer e ha incontrato su Facebook tale Kevin Briggs suo coetaneo, un tipo violento, possessivo, alcolizzato. Non fa una bella vita, Lynne, e ogni volta è costretta a presentarsi con il cognome di famiglia: Beckham, oh yes, Lynne è la sorella di David, il calciatore più ricco della storia del football. Ma Lady L. è spiantata, il divorzio da Colin l’ha sconvolta fino a un certo punto, le mazzate e il puzzo di pub di Kevin l’hanno fatta allargare oltre, i figli sono tre e dunque comportano responsabilità e spese, Lynne non ce la fa più. Si è rimessa al computer, ha scritto un email, ha chiesto e ottenuto il sussidio statale, il welfare inglese ha provveduto alla bisogna, centosessantaquattro sterline alla settimana dovrebbero far respirare la sister.
Suo fratello è a dir poco sconcertato, non sapeva nulla, ha appreso tutto dal Daily Mail, i giornali, in Gran Bretagna, arrivano sulla notizia prima della polizia, del governo e delle ambulanze. David Beckham non trova parole e risposte, ha sempre badato lui a sostenere la famiglia sull’isola, ha comprato a Lynne la casa di Ronmford, pagata trecento mila euro dodici anni fa, quando Lynne andò sposa a Colin. A quel matrimonio David si presentò vestito e pettinato come un angelo, nella fotografia di cerimonia si notano lui e la sorella bellissima Joanne, che ha un negozio di parrucchiera (dicono che sia lei a ispirare i diversi tagli e ondami del brother) e poi il tarchiato Colin e la paciarotta Lynne, nessuna immagine di Victoria che essendo Spice e anche Girl rifiutò l’invito e la partecipazione di nozze, adducendo impegni personali. Lei non li sopportava proprio i Beckham, odiava David ma il padre detto Ted il quale aveva fatto pubblicare una biografia del figlio senza chiedere l’autorizzazione alla coppia, soprattutto alla Posh che se l’era legata al dito. Non sopportava Ted e nemmeno Lynne che, con quel marito, quei tre pupi e quella stazza da damigiana fa sfigurare l’immagine da star system di David&Victoria.
Lynne, tra l’altro, si era fatta riconoscere nell’autunno dello scorso anno, durante una manifestazione a Greenwich. Qui David Beckham aveva inaugurato una splendida scuola calcistica l’«Academy Beckham», con il campo indoor più grande del continente, giochi vari e docenti illustri. Ma l’investimento non aveva portato i risultati previsti e dunque David aveva deciso di chiudere. Erano scese in piazza le mamme del circondario, con Lynne in testa: «Dove porteremo i nostri figli?» era lo slogan urlato davanti all’edificio ultramoderno con le gigantografie del titolare, dovunque. David Beckham aveva fatto rientrare la protesta e la decisione di chiudere la scuola ma la presenza di Lynne lo aveva disturbato e posso immaginare la reazione di Victoria Adams la quale è stata vista sorridere, l’ultima volta, dal dentista, ivi costretta a mostrare la dentatura.
Adesso Lynne aspetta le sterline e non chiede nemmeno un penny a suo fratello, così come Joanna, secondo tradizione di famiglia. David si occupa e si preoccupa personalmente delle sorelle da quando suo padre Ted, prima di morire, gli mormorò quell’invito. Sorge però la domanda: ma Colin Every, divorziante, non ha più una sterlina per la propria consorte e i tre figli? E il nuovo spasimante, quel «discaccio» di Kevin, sta peggio di lui? O forse entrambi hanno capito che Lynne ha un fratello importante che guadagna in due secondi quello che la sorella porterà a casa in una settimana? Il dubbio non è affatto amletico, la storia è abbastanza miserabile, molto english style. David Beckham sta vivendo la sua estate orribile. Fabio Capello, l’allenatore severo della nazionale inglese, ha detto ai giornali che ormai il bel giovane è un po’ vecchio e al massimo gli regalerà un’ultima sfilata contro la Francia, life is yesterday. Victoria Adams così ha aggiunto un altro cognome alla lunga lista delle persone non grate, tra famigliari, parenti e affini. David, affranto, da Los Angeles ha telefonato a Lynne. La chiamata intercontinentale era, ovviamente, a suo carico. Beckham ha rassicurato la parente, le ha sussurato una frase imparata a Milano: «Ghe pensi mi...»