Le sorelle Martignoni nel «vortice» di Cesare Borgia

Le avevamo lasciate lo scorso anno alle prese con la pubblicazione del «Requiem per il giovane Borgia», ma la «Borgia-mania» non è finita: è appena uscito «Vortice di inganni. Il romanzo di Cesare Borgia» (Corbaccio) e le autrici sono sempre le stesse: Elena e Michela Martignoni, due sorelle milanesi che, con un passato nell’insegnamento e nel teatro per bambini e tanti anni spesi a seguire le rispettive famiglie, ora stanno riscuotendo ampi successi in Italia e all’estero.
Le Martignoni, dopo un lavoro a quattro mani frutto di sterminate ricerche nel tempo libero («Siamo appassionate lettrici di biografie: dei Borgia abbiamo letto praticamente di tutto» confessano), presentano questo pomeriggio la loro ultima fatica (ore 18.30, Mondadori Multicenter di via Marghera, ingresso libero). Ci sarà anche Sergio Muniz, che già in passato ha accompagnato le due sorelle milanesi nel loro tour spagnolo. Dopo l’uscita in Spagna di «Los Borgia», film-tv diretto da Antonio Hernandez dove nel cast spiccava anche il bel Muniz, i romanzi delle Martignoni hanno infatti avuto larga eco nel mercato iberico, assai più vitale del nostro sul fronte del romanzo storico.
«Perché abbiamo scelto i Borgia? È il fascino dell’estremo: nella storia di questo casato capita davvero di tutto e per ricostruire la vicenda di Cesare Borgia, il Valentino che il Machiavelli esalta nel “Principe”, non abbiamo dovuto inventare niente - spiegano le sorelle Martignoni -. Abbiamo scelto di narrare gli eventi del 1502, l’anno della congiura contro il proprio signore dei condottieri al soldo del Valentino: non c’è una riga di fiction, solo i dialoghi sono romanzati. Non ci consideriamo scrittrici e guardiamo con sommo rispetto all’importante lavoro degli storici - concordano -. Noi siamo delle mere narratrici: il nostro ruolo è quello di riportare sulla pagina le atmosfere del tempo, i personaggi e i fatti documentati, drammatizzando in maniera verosimile i dialoghi. Forse per gli accademici il nostro lavoro puzza di sugo da cucina, ma non ci interessa metterci in cattedra: attraverso la piacevolezza del romanzo desideriamo far conoscere la storia a chi non la sa, soprattutto ai più giovani». Se poi il protagonista è il casato dei Borgia, che vanta la bella Lucrezia, un Papa astuto e un condottiero come il Valentino, i colpi di scena non mancano. E sono tutti veri.